

BOLSENA - Dopo la lettera mandata dai sindaci dei comuni che si affacciano sul lago di Bolsena alle varie autorità per denunciare il preoccupante innalzamento del livello delle acque, arrivano i primi segnali per la risoluzione del problema.
Una prima risposta è arrivata già dal Prefetto Aronica che si è interessato immediatamente alla situazione: in attesa che si insedino le nuove giunte provinciali e regionali, infatti, è stata completamente aperta una delle cinque bocchette che regolano il flusso delle acque del fiume Marta, estuario del lago.
Dopo la segnalazione c'è stato un primo incontro tra il prefetto ed il genio civile in cui si è deciso di arrivare temporaneamente a questa decisione in vista della convocazione di un tavolo tecnico con i futuri assessori provinciali e regionali competenti e l'Ardis (Agenzia regionale difesa del suolo), che si occupa della gestione delle acque del fiume. Aprire più bocchette, infatti, richiede uno studio accurato e un lavoro molto complesso da non poter affrontare senza un adeguato progetto, altrimenti si rischierebbe l'esondazione del fiume Marta.
'Siamo molto lieti che le autorità, specialmente il Prefetto, abbiano subito affrontato il problema - commenta il primo cittadino di Bolsena Paolo Dottarelli, portavoce della protesta dei sindaci -. Certo la situazione non è cambiata perché la quantità di acqua che fuoriesce con l'apertura totale della bocchetta centrale è irrisoria, ma almeno così qualcosa si è smosso. Ora siamo in attesa del tavolo tecnico in cui sarà necessario verificare anche i danni che le acque alte hanno causato', conclude Dottarelli.
Lago di Bolsena: aumenta il livello delle acque, i sindaci lanciano l'allarme