ANNO 27 n° 279
La Viterbo-Civitavecchia la completi la Società Autostrade

VITERBO – “Sia la Società Autostrade, che sta per aprire a Civitavecchia il cantiere per la realizzazione di un tratto di 15,8 km del corridoio tirrenico (l’autostrada Civitavecchia-Livorno), a completare in tempi rapidi la superstrada Orte-Viterbo-Civitavecchia, da tutti ritenuta un’infrastruttura fondamentale per la Tuscia e per l’Italia centrale." A lanciare la proposta, probabilmente la più concreta e attuabile tra quelle formulate negli ultimi anni, è stato il direttore di Assindustria Viterbo Antonio Delli Iaconi, durante il suo intervento all’incontro con il ministro per le infrastrutture Altero Matteoli, organizzato dal Pdl a sostegno delle candidature di Giancarlo Gabbianelli alla regione Lazio e di Marcello Meroi alla presidenza della Provincia di Viterbo.

“Mettere insieme i circa 800 milioni di euro necessari per costruire il tratto Tarquinia-Civitavecchia – ha detto Delli Iaconi – non sarà né facile né breve. Ma il territorio ha un bisogno assoluto dell’opera. Quindi, la si faccia costruire alla Società Autostrade, anche perché non si può lasciare l’autostrada Livorno-Civitavecchia senza un collegamento diretto con la trasversale nord. Altrimenti resterebbero entrambe delle incompite”. Delli Iaconi ha aggiunto che la Società Autostrade, per ammortizzare l’investimento potrebbe dovrebbe ottenere la concessione dell’infrastruttura per alcuni anni e l’autorizzazione a mettere un pedaggio di uno o due euro. “Sarebbe – ha concluso – un piccolo pedaggio che però ci consentirebbe di completare un’opera essenziale per lo sviluppo del Viterbese e per lo stesso porto di Civitavecchia, che avrebbe uno sbocco diretto verso l’interno del Paese”.

Il ministro Matteoli non ha detto che accoglierà la proposta di Assindustria, ma non l’ha nemmeno scartata. “Abbiamo concordato con la Società Autostrade – ha affermato – che dovrà costruire a sue spese e senza pedaggio anche le opere di connessione con la Civitavecchia – Livorno, che altrimenti resterebbe un cattedrale nel deserto, non collegata direttamente con i territori attraversati”. Resta da capire se un intervento da 800 milioni, qual è il tratto Tarquinia – Civitavecchia della trasversale nord può essere considerata una semplice opera di connessione con l’autostrada. Inoltre resta in sospeso l’impegno del governo a stanziare 300 milioni di euro, come prevede il protocollo d’intesa illustrato nella prefettura di Viterbo dalla Regione Lazio e dal ministero dei Lavori pubblici, che prevedeva lo stanziamento di 100 milioni da parte della Regione Lazio e il contestuale stanziamento di altri 300 milioni da parte dello Stato. La Regione ha inserito nel proprio bilancio dal 2007 la quota a suo carico, mentre il governo non ha ancora provveduto a fare la sua parte. Anzi, proprio ieri, l’assessore regionale agli Enti Locali Giuseppe Parroncini, ha annunciato che la stessa Regione è disposta a compiere un ulteriore sforzo, purché il governo mantenga i suoi impegni.




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