

Riceviamo e pubblichiamo.
'La giunta Marini ha perso il conto. Tentando di mettere una pezza al bilancio di previsione del 2011, il 3 giugno, approva un programma che prevedere la vendita di immobili di sua proprietà non trovando altro mezzo per reperire risorse da destinare ad investimenti.
Questa mattina l'assessore al Patrimonio e Bilancio, dottor Fattorini, si presenta in seconda commissione consiliare per illustrare ai consiglieri le strategie economiche finanziarie. E qui vengono i dolori.
Sommando i singoli importi dei beni messi all'asta ci si accorge di un grossolano errore: la somma ammonta a 5,4 milioni di euro mentre il totale riportato in delibera è pari a 4, 4 milioni di euro.
Insomma ricordando una celebre frase di Totò, per la Giunta Marini “La somma non fa il totale”.
Ci sarebbe da ridere, ma la questione è seria se si pensa che in questo documento passa la programmazione economica per l'anno 2011 della città e delle sue frazioni.
Ma veniamo velocemente ai contenuti.
La struttura portante di detto piano di alienazioni si poggia sulla vendita di due locali commerciali posti al piano tera e di locali da adibire ad uffici all'ultimo piano della nuova palazzina costruita dall'ATER in Via Matteotti.
Prezzi di vendita: 2 milioni di euro per i due locali commerciale che sono di mq 130 cadauno quindi stimati circa 8.000 euro per mq, prezzo che neanche i prestigiosi locali del Corso raggiungono e 1,2 milioni per gli uffici di 350 mq posti all'ultimo piano.
E' vero che sono pezzi di indiscusso pregio ma qui si è proprio esagerato.
Per non parlare della vendita di un campo sportivo in località S.Barbara (pressi campo da Rugby) valutato 200.000 euro e affittato fino al 2023 per un canone di 53 euro annui.
Ma chi è quel pazzo che investirebbe 200.000 per un bene che rende 53 euro l'anno?
Le destinazione di questi molto ipotetici proventi? 960.000 euro ampliamento Piazza Crispi; 250.000 euro sistemazione Cassia nord; 240.000 acquedotto Mammagialla; 2.000.000 acquisto immobile per ufficio tributi e anagrafe; 150.000 acquisto bagni chimici; 440.000 sicurezza stradale; 350.000 destinati alla circoscrizioni periferiche; 100.000 interventi monitoraggio Terme.
Conclusione: è stata una faticaccia, ma gli interventi dei gruppi di opposizione, mostrando come al solito grande senso di responsabilità, hanno convinto la maggioranza a rivedere il piano varato dalla giunta e a ripresentarlo un altro che sia almeno un po' credibile e che possa essere utile per investimenti seri che i cittadini si aspettano'.
Alvaro Ricci, capogruppo Pd al Comune di Viterbo