

Riceviamo e pubblichiamo:
Nella giornata di Venerdi 12 Giugno 2009 una delegazione della Filca Cisl di Viterbo unitamente alla Segreteria ha partecipato alla Consegna dei Fondi per la conservazione e valorizzazione del Memoriale Italiano di Auschwitz. La cerimonia che si è svolta nella mattinata odierna a Roma presso la Casa della Memoria e della Storia in via San Francesco di Sales 5, ha visto la partecipazione delle Segreterie Nazionali Regionali Lazio e Territoriali di Filca-Cisl,Fillea-Cgil,Feneal-Uil, rappresentanti degli Enti Paritetici, Presidenti e Direttori delle Casse Edili del Lazio, Edilcassa del Lazio, Associazione Nazionali Ex-Deportati. Questa iniziativa intrapresa dalla Filca Cisl è scaturita dal Viaggio effettuato ad Auschwitz nell’Aprile 2008. Lo stesso è stato effettuato con uno scopo fondamentale, rinnovare la memoria,per questo lo ricordiamo come il nostro viaggio nella memoria del nostro Paese e della nostra Europa. Crediamo che questo sia un impegno che ogni cittadino libero deve sentirsi nei confronti dei tanti sopravvissuti che hanno deciso di testimoniare e raccontare la loro storia di fronte a noi e in nome degli scomparsi o di chi è tornato muto. Per primi, i sopravvissuti hanno testimoniato per lasciare in eredità la loro memoria e molti continuano a farlo oggi. Ora tocca a noi prendere il testimone e radicare quella memoria nella nostra quotidianità, attraverso semplici gesti e iniziative. Questo è lo spirito con cui abbiamo organizzato la raccolta dei fondi per salvaguardare e valorizzare il Memorial degli Italiani in Auschwitz, realizzato dall’Aned per testimoniare della deportazione Italiana, e così continuare in quel passaggio di memoria che l’opera intende realizzare. Primo Levi ha partecipato alla progettazione del memoriale con il compito di dargli voce e così ha voluto che il memoriale si rivolgesse al visitatore: “Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei uno straniero. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio,di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme né domani né mai.” Con queste parole siamo ripartiti da Auschwitz e abbiamo iniziato il nostro lavoro.
La Segreteria Filca Cisl