

VITERBO - Il cinema Trieste sarà utilizzato per ''sopraggiunte esigenze pastorali e di culto della Parrocchia di Santa Maria dell’Edera''.
E' quanto si legge in una nota della curia vescovile di Viterbo che, dopo aver bollato, quelle degli organi si stampa che stanno raccontando la vicenda, come ''sterili polemiche'', cerca, dal suo punto di vista, a fare chiarezza sulla vicenda ''e porre fine a pretestuose illazioni''.
''Giunto a scadenza nel settembre scorso il contratto di affitto con cui si affidava il locale agli attuali gestori, ai quali si rinnova la stima e la gratitudine per l’impegno profuso in questi anni, e che, peraltro, potranno lodevolmente continuare l’attività cinematografica presso il vicino Cinema Trento, sempre da loro gestito in una proprietà di un’altra comunità parrocchiale; e considerate le sopraggiunte esigenze pastorali e di culto della Parrocchia di Santa Maria dell’Edera – comunicate ai gestori già dal settembre u.s. – si è ravvisata la necessità di non procedere al rinnovo del predetto contratto di affitto; cosa questa assolutamente lecita da parte del legittimo proprietario dell’immobile.
Tuttavia, ciò non toglie la possibilità da parte di gruppi, associazioni e scolaresche di poter usufruire ancora della struttura, previo accordo diretto con il Parroco pro tempore della Parrocchia di Santa Maria dell’Edera''.
''Né va dimenticato - continua la nota della curia vescovile - che, per quanto riguarda altre attività culturali e/o teatrali, la Diocesi – come già ha fatto finora – continuerà a rendere fruibile il teatro San Leonardo, situato nel cuore della città.
Questa è la versione dei fatti, che ci auguriamo venga colta nelle sue vere motivazioni. Dispiace, infatti, che si facciano supposizioni e congetture infondate, non sempre rispettose dell’impegno, generoso e costante, della comunità ecclesiale viterbese nella promozione sociale e culturale del territorio''.