

Giovedì 6 agosto ultimo appuntamento al Parco Torre di Lavello con un omaggio alla luna, "I corni della luna", una performance di strumenti arcaici e primitivi. Carlo Brignola: didjeridoo, percussioni, corni naturali Mario Ciccioli: corni maremmani e di bucchero, conchiglie, strumenti ronzanti Mario Crispi: strumenti a fiato arcaici, corni e modificatori della voce Giovanna Dicorpo: flauti Sandro Pippa: percussioni arcaiche, corni naturali Luigi Polsini:corni e percussioni Roberto Stanco: conchiglie, percussioni Il Festival Paesaggi di Suoni, giunto al suo ultimo appuntamento, dedica il suo personale omaggio alla LUNA, come da tradizione con I CORNI DELLA LUNA, nella notte di luna piena! Una notte magica animerà Tuscania, palcoscenico ancora una volta il Parco Torre di Lavello, luogo di particolare bellezza che affaccia sul panorama mozzafiato della riserva naturalistica e archeologica della Valle del Marta dominata dalle imponenti basiliche romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, dal colle del Rivellino e dalle necropoli etrusche. I CORNI DELLA LUNA è una formazione di musicisti e artisti di varia provenienza che suonano strumenti arcaici ed inventati di vario genere: dai corni naturali e di conchiglia, ai didjeridu aborigeni e ai flauti di canna, dai tubi di pvc agli strumenti ronzanti. Il loro lavoro consiste nell’elaborazione delle sonorità di questi strumenti tra i suoni tradizionali e le investigazioni sperimentali, nell’interazione con l’ambiente acustico circostante e con gli eventi sonori che casualmente possono innescarsi autonomamente o essere stimolati dalla loro azione. La 4a edizione di Paesaggi di Suoni, ideato e diretto da Mario Crispi (Agricantus) è organizzata dall'Associazione Culturale Tuscania d'Arte, all'interno del programma di attività culturali del progetto Officine Culturali, promosso e finanziato dall’Assessorato alla Cultura, Sport e Spettacolo della Regione Lazio, in collaborazione con il Comune di Tuscania. Il festival è finanziato in parte anche dalla Fondazione Carivit di Viterbo.