ANNO 18 n° 294
Isee da rifare, ma sulle Rsa
per ora non cambia nulla
Troncarelli e Ciambella: ''Aspettiamo il decreto del Governo''. Mancano i fondi
03/03/2016 - 10:54

VITERBO - Rsa, per il momento non cambia nulla. Nonostante la sentenza del Consiglio di Stato che lunedì scorso ha stabilito che l'assegno di accompagnamento per persone con disabilità non fa reddito, e che quindi il nuovo modello Isee entrato in vigore nel 2015 deve essere rivisto, per adesso a Palazzo dei Priori non ci saranno sconvolgimenti immediati. Il ministro Poletti, appena uscita la sentenza, ha affermato che provvederanno a varare un nuovo decreto, ma è logico prevedere che ci vorrà qualche mese prima che un nuovo documento veda la luce.

 

''Il Comune di Viterbo, come tutti gli altri enti locali, non può non attendere le modifiche che il Governo dovrà adottare per correggere l'articolo 4 del DPCM 159/2014 - spiega Alessandra Troncarelli, assessore ai Servizi sociali della giunta Michelini -. Si tratta infatti di un intervento che in questo momento è superiore rispetto alle competenze locali e prima di assumere ogni decisione in merito sarà necessario esaminare con attenzione i termini tecnici e temporali che saranno introdotti nella normativa così novellata. Il quadro in esame è evidente che riguardi situazioni di singoli o nuclei nei quali è accertata la presenza di una disabilità e di servizi alla stessa destinati''.

 

Secondo l'assessore Troncarelli, quindi, non c'è la necessità generalizzata di rivedere tutte le graduatorie. 'A prescindere dal valore Isee - aggiunge - sono infatti già previste, in determinate fattispecie, forme di tutela per situazioni di disabilità'. Nel caso specifico delle rette rsa, poi, per la responsabile dei Servizi sociali il problema è più ampio. 'Le criticità emerse e ben note, oltre al valore Isee, sono legate ai tagli di risorse finanziarie che purtroppo si sono verificati ai vari livelli di governo - conclude -. Per quanto mi riguarda, garantisco la massima attenzione e la dovuta priorità per individuare tutte le possibili soluzioni così da garantire la adeguata risposta alle esigenze primarie delle persone e famiglie coinvolte''.

 

I problemi di natura finanziaria restano quindi al centro della vertenza rsa, come sottolinea il vice sindaco e assessore al Bilancio, Luisa Ciambella. Che, come la collega di giunta Troncarelli, resta in attesa delle novità normative che il Governo Renzi dovrà introdurre a seguito della sentenza del Consiglio di Stato sull'Isee. ''La modifica dei modelli Isee non ritenuti legittimi dal Consiglio di Stato riguarda solo i casi di disabilità - spiega l'assessore al Bilancio di Palazzo dei Priori -, e quindi comprende certamente le rette rsa ma non gli altri servizi. Come Comune adesso aspettiamo le modifiche del Ministero al decreto sul nuovo Isee, che speriamo ci siano indicazioni in tempi stretti, ma il problema della penuria di risorse comunque purtroppo resta'.

 

La scure dei tagli regionali, infatti, ha diminuito fortemente le entrate per gli enti locali più piccoli, e a ricaduta la limitazione nell'erogazione dei servizi si è fatta sentire. 'La spesa per le rsa del 2015 sarà finanziata dal bilancio di previsione 2016 che va approvato entro il 30 aprile - spiega l'assessore Ciambella -. Ci sono a disposizione 500mila euro, che saranno ampliati poi da altri 300mila derivanti da altri finanziamenti. È stata una scelta precisa di questa amministrazione quella di non far ricadere sui cittadini in difficoltà la carenza di fondi regionali: sappiamo che la sanità laziale è commissariata e che da qualche parte i tagli li devono pur fare, ma diminuire da 40 milioni a 15 milioni lo stanziamento per i servizi sociali ha prodotto impatti pesanti sui territori''.

 

Tanto che ci sono amministrazioni comunali a un passo dal dissesto. ''Frosinone e Latina sono in grossa difficoltà perché, convinte che la Regione avrebbe pagato a fine anno, non hanno previsto stanziamenti in bilancio per le rette rsa e ora si trovano male - spiega ancora Luisa Ciambella -. Ci sono casi limite, tanto che Piero Fassino, presidente Anci, ha chiesto agli assessori regionali Visini e Sartore un incontro dedicato proprio ai problemi dei Comuni del Lazio su questo tema. C'è in ballo una proposta di contribuzione al 50% tra Comuni e Regione, con un aumento delle risorse di 18 milioni di euro, ma è ferma. Noi dobbiamo continuare a fare da pungolo, sperando di ricevere presto indicazioni sia per superare la penuria di risorse, sia di avere dal Governo maggiori chiarimenti sull'applicazione del modello Isee alla luce della sentenza del Consiglio di Stato''.

 

In conclusione, Luisa Ciambella palude alle associazioni che l'hanno spuntata davanti al Consiglio di Stato. 'Credo che l'associazione Aforsat, insieme alle altre che hanno presentato ricorso, abbiano vinto con merito una battaglia sacrosanta - conclude - e faccio i miei complimenti alla presidente Maria Laura Calcagnini per il lavoro che ha portato avanti con tenacia e convinzione''.




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