ANNO 27 n° 283
Investitura templare a Castell'Araldo
Sito templare di Castell’Araldo: un nuovo Capitolo rievoca in chiave moderna una tradizione dai principi e valori più attuali che mai. Nuovo appuntamento, anzi “Capitolo” come usano dire nel loro gergo, nel sito templare di Castell’Araldo di Marta, domenica 17 maggio dalle ore 10,00 dei Cavalieri della Commenda che si riuniscono per la cerimonia di Investitura Cavalleresca di Scudieri e Cavalieri dell’Ordine. Questo sito, grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale, alle passione e competenze dell’Ing. Paccosi Giancarlo e del suo staff e all’apporto di finanziamenti regionali è stato di recente parzialmente restaurato. I lavori hanno riguardato le cosiddette “emergenze”, ossia la chiesa e i muraglioni con la pulizia delle aree ad essi attigue. Soprattutto grazie alla presenza in loco di vari Cavalieri dell’Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani (Ordine Supermo dei Cavalieri del tempio di Jerusalem), unica organizzazione templare internazionale riconosciuta dalle Nazioni Unite, ed in particolare per iniziativa del Cavaliere Paolo Storri, è nata una sinergia con il Comune di Marta che ha condotto ad una convenzione destinata alla massima valorizzazione di questo sito, nel rispetto del passato che lo caratterizza. Tuttavia, non si tratta di un vero momento di “rievocazione” storica per i nostalgici, gli appassionati della materia o i semplici curiosi, in quanto questo Ordine, come precisa il Commendatore di Castell’Araldo, Cav. Paolo Storri, “rievoca in chiave moderna una tradizione antichissima che si perpetua da quasi mille anni. Non svolgiamo le nostre celebrazioni per farci vedere con mantelli, croci e ostentare stemmi e quant’altro ma, poiché siamo uomini, cristiani dentro. Riposte le spade, usate soltanto per le nostre celebrazioni, questa nostra sfida di essere Templari dei giorni d’oggi, riesuma un lontano passato in grado di impegnarci nel sociale per credere che possiamo aiutare il prossimo. Ci impegniamo in carità e opere umanitarie consapevoli che è importante possedere certi valori ma, per ottenere risultati, occorre avere principi sani, condivisibili e che parlino con gli uomini dei giorni odierni”. Come sottolinea il Gran Priore d’Italia, Prof. Stelio W. Venceslai, “tra le nostre finalità esiste quella di portare aiuto a chi soffre, ma ciò non rappresenta il nostro unico obbiettivo … il nostro vero scopo è quello di raccogliere risorse significative con le nostre iniziative,... Dare una mano a qualcuno perché superi le difficoltà della giornata è certo molto importante ma non risolve il suo problema; cercare di rimuovere le cause delle sue difficoltà, invece, è molto più difficile ma ha un effetto significativo nel tempo e per far questo... occorre mettere a frutto l'ingegno, le professionalità e le conoscenze per ottenere consensi e risorse da destinare ad opere durevoli. … Il nostro Ordine si pone altresì obbiettivi culturali specifici: la rivalutazione del mondo medievale, fucina della nostra civiltà, il ristabilimento di certe verità storiche, alterate o dimenticate o male interpretate dal fiorire di testi imprecisi, discordi, raffazzonati alla bell'è meglio solo per far quattrini a fine millennio, la rielaborazione, in chiave moderna, degli antichi principi templari”. Appuntamento, quindi, per domenica, nella Chiesa di Santa Maria di Castell’Araldo, ove si celebrerà il terzo capitolo dei Templari dell’O.S.M.T.H., secondo il classico rituale e le Regole dettate a suo tempo e tutt’oggi rispettate dall’Ordine, e con la partecipazione delle Autorità nonchè del pubblico che vorrà assistere alla Cerimonia… se sarà puntuale. Già, perché una delle regole prevede che la cerimonia avvenga a porte chiuse, le quali non possono più essere aperte fino al termine della funzione! A cura di Simona Mingolla – Uff. Stampa Commenda di Castell’Araldo



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