

Sebbene la legge imponga il limite massimo di 60 giorni, a Viterbo passano 7 o 8 mesi dal momento in cui la Asl riconosce l'invalidità civile a quando l'Inps esegue la verifica e, quindi, liquida le relative indennità.
Un ritardo che, al 30 aprile scorso, aveva provocato un arretrato di oltre 2mila pratiche.
È quanto hanno denunciato, nel corso di una conferenza stampa, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Miranda Perinelli, Rosita Pelecca e Giancarlo Turchetti e il presidente del comitato provinciale dell'Inps Saturnino Patacchiola.
Secondo i sindacati, "a creare grossi problemi, ancor più della mancata liquidazione dell'indennità, è il ritardo del riconoscimento dell'invalidità civile, in particolarmente per i malati oncologici o con patologie degenerative irreversibili".
Secondo il presidente del comitato provinciale Inps, "il pesante e intollerabile arretrato si è creato perchè la sede dell'istituto di Viterbo è la sola a non essere mai stata autorizzata ad erogare l'indennità d'invalidità provvisoria".