

VITERBO - Da oggi, a Folignano, in provincia di Ascoli Piceno, c’è una strada intitolata a Gianni Torsellini, il militare di leva folignanese morto il 28 febbraio 1989 durante un'esercitazione nel poligono di Monte Romano.
Quel giorno Torsellini si trovava su un autocarro che fu investito da una fiammata. Il ragazzo, 20 anni, morì sul colpo, e altri tre carristi di leva rimasero ustionati in modo grave.
All'epoca l'incidente scatenò forti polemiche, e tuttora sono molti gli aspetti ancora da chiarire. Anche perché i mezzi utilizzati nell'esercitazione, 16 carriarmati M47 in dotazione al IX battaglione corazzato "Butera", di stanza all'Aquila, risalivano alla seconda guerra mondiale. Numerose anche le interrogazioni parlamentari rivolte al ministero della Difesa perché facesse luce sulle cause dell'episodio.
L'indagine parlamentare che ne seguì attribuì la responsabilità dell'incidente ad un'imprudenza di Torsellini e a nulla portò l'inchiesta penale aperta dalla procura di Viterbo. In ogni caso, dopo quella tragedia i carri armati M47 vennero sostituiti.
A distanza di 20 anni dalla morte del militare, il paese natale ha deciso di ricordare Gianni Torsellini "affinché sia parte della memoria di tutti i cittadini di Folignano".