

VITERBO - Si svolgerà oggi l'interrogatorio di convalida in carcere degli imprenditori e del dirigente della Asl arrestati giovedì con l'accusa di corruzione. Come riporta il Corriere di Viterbo, si sarebbe trattata di una maxi tangente pari al 50% dell'affare per poter far parte del giro di appalti e subappalti che si aggirava sui 110mila euro. Gli arresti sono avvenuti in flagranza di reato, mentre Michele di Mario, titolare di un'azienda di impiantistica, stava consegnando una busta contenente 15mila euro a Massimo Ceccarelli, ex dipendente Telecom, e Ferdinando Selvaggini, responsabile del Ced della Asl.
Secondo la tesi difensiva, però, i rapporti fra Di Mario e Ceccarelli sarebbero di natura precontrattuale e non ci sarebbe stata alcuna tangente.
Aggiornamento ore 17:
Il gip, Silvia Mattei, dopo aver ascoltato per ore i tre indagati deciderà in serata se convalidare la loro custodia in carcere. I legali dei tre si dicono fiduciosi.