

VITERBO - Il consiglio comunale di ieri, come era facile da prevedere, non ha potuto non affrontare la bufera giuridica che si sta abbattendo su Palazzo dei Priori, viste le varie inchieste che coinvolgono funzionari pubblici (Cev, Dazio, aeroporto).
Ad aprire le danze Nando Gigli (Udc) che ha chiesto al presidente del consiglio Gabbianelli una discussione sulle vicende, anche se non prevista dall'agenda. Gigli ha chiesto spiegazioni al sindaco Marini sul perché si fosse recato nello studio di un professionista (Armando Baducci) a visionare un progetto urbanistico, in relazione all'aeroporto, insieme ad un assessore (Purchiaroni) che non ha deleghe al riguardo. Il politico dell'Udc, inoltre, ha minacciato di non prendere in considerazioni delle future alleanze, anche se poi, alla fine, c'è di nuovo stata un'apertura.
Marini, per quanto riguarda l'inchiesta sull'aeroporto che ha portato ad avvisi di garanzia per Balducci e Purchiaroni, ha ribadito che l'incontro nell'ufficio dell'ex direttore generale è avvenuto alla luce del sole e che in quell'occasione gli è stato solamente presentato il programma di cui ha espresso la propria opinione. Le stesse cose dette dal primo cittadino alla Procura.