

CIVITA CASTELLANA - Quarantacinque buyer e 150 operatori dell'offerta in rappresentanza di circa 200 aziende hanno animato per l'intera giornata il 4^ Workshop turistico di VisiTuscia, la Borsa del Turismo viterbese che si è svolta quest'anno a Civita Castellana.
All'inaugurazione, presso il Forte Sangallo, erano presenti l'Assessore al Turismo della Provincia di Viterbo, Andrea Danti, il Sindaco della cittadina falisca, Gianluca Angelelli, il Segretario Generale della Camera di Commercio di Viterbo, Franco Rosati.
"Un progetto ambizioso, quello di VisiTuscia - ha dichiarato Danti - che sta dando risultati eccellenti. Nelle tre precedenti edizioni, svoltesi a Bolsena, Tarquinia e San Martino.al Cimino, gli operatori hanno sempre risposto in maniera quasi inaspettata: oggi, infatti, il 50% di loro ha messo nella propria programmazione la Tuscia con il risultato che, mentre a livello nazionale il turismo latita, da noi si registrano dati molto confortanti".
Entusiasta della manifestazione il Sindaco Angelelli che ha parlato di "turismo buono e vero", di quel turismo che si fa ancora sentire e che appaga il corpo e lo spirito. "Qui - ha dichiarato - è tutto genuino e autentico: I luoghi, i panorami, la gente, l'enogastronomia". Un argomento quest'ultimo ripreso anche da Franco Rosati che ha accennato all'ultima iniziativa "Welcome in Tuscia", lanciata recentemente dalla Camera di Commercio, alla quale hanno aderito oltre 50 aziende ricettive e produttive della Provincia, con l’intento di promuovere un’offerta di ospitalità che preveda il collegamento con gli eventi del territorio”.
Non poteva mancare un accenno alle celebrazioni organizzate dal Comune di Civita Castellana nell'ambito dell'8^ Centenario della Cattedrale Cosmatesca cui ha fatto cenno l'Assessore al Turismo della Città, Alessio Alessandrini.
Positivi i commenti delle associazioni di categoria, rappresentate dal Direttore di Assotravel, Francesco Granese, e dal Presidente della Consulta Regionale di Confindustria Lazio, Roberto Rajata. Molti gli operatori, una decina dei quali provenienti dall’estero (Germania, Stati Uniti, Svezia, Ungheria e Svizzera) alcuni dei quali nella Tuscia per la prima volta. Una Regione definita particolarmente "attraente e ricca di interesse" dal punto di vista culturale, ambientale ed enogastronomico.