ANNO 27 n° 296
In sciopero gli operai della centrale Enel di Civitavecchia dopo la morte di Sergio Capitani.

TARQUINIA - E' iniziato questa mattina alle 6.30 lo sciopero di otto ore degli operai della centrale Enel di Torre Valdaliga a Civitavecchia indetto da Cgil, Cisl e Uil dopo la morte, sabato scorso, di Sergio Capitani e il ferimento di altri tre operai.

Nessuno è entrato nello stabilimento, perché per gli  operai "l'Enel ci manda ogni giorno allo sbaraglio". C'é tra loro solo la volontà di stare insieme, parlare, condividere la sofferenza per la morte del collega, 34 anni, da sei al lavoro dentro l'impianto per la ditta Guerrucci, una di quelle che da molti anni si occupano della manutenzione per la centrale dell'Enel. Molti di loro hanno saputo della morte del collega dalla televisione o dal passaparola.

In precedenza altri due operai hanno perso la vita nella centrale Enel: Michele Cozzolino, morto nell'ottobre del 2007 a soli 50 metri da dove sabato c'é stato l'incidente mortale di Capitani, e Ivan Ciffari, uno sloveno deceduto nel giugno del 2008 precipitando da 30 metri di altezza.

L'Enel intanto continua a ribadire che "gli standard di sicurezza adottati nelle centrali e nei cantieri sono allineati alle migliori pratiche internazionali" e riferendosi all'incidente di Civitavecchia aggiunge: "Per quanto riguarda l'intervento di manutenzione effettuato sabato, i quattro tecnici erano informati sul tipo delle attività da eseguire, sulle precauzioni da adottare ed erano dotati di tutti i mezzi di protezione previsti".

I tre feriti, un assistente dell'Enel e due operai della ditta esterna Guerrucci, per cui lavorava anche Capitani, saranno dimessi con ogni probabilità oggi dall'ospedale San Paolo di Civitavecchia. I tre, hanno spiegato i medici, hanno ormai superato la fase acuta dell'intossicazione.




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