ANNO 27 n° 288
Il rinnovo contrattuale che assume il carattere della farsa
Riceviamo e pubblichiamo

Ieri, i dirigenti sindacali che rappresentano la Fials in seno alle strutture sanitarie della Sanità Privata convenzionata, si sono riuniti per vagliare la gravissima situazione che stanno soffrendo tutti gli operatori a causa del mancato rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro, ormai scaduto da oltre 4 anni.

Nel corso dell’acceso dibattito, è scaturito un severo giudizio su quanto sta accadendo ai 150.000 dipendenti della Sanità Privata, ancora una volta snobbati e dileggiati dagli atteggiamenti a dir poco impertinenti e sicuramente provocatori manifestati da tutti coloro che, nel gioco delle parti, hanno precise e differenti responsabilità, come le organizzazioni datoriali, politiche e sindacali che, come dimostrato, non sono riuscite a tutt’oggi a rispettare nessun impegno capace di restituire dignità professionale ed economica al Personale che continua a lavorare presso i presidi convenzionati in un clima di grande incertezza per il loro futuro occupazionale.

Ancor di più, nelle cliniche presenti sul territorio provinciale, si vive un contesto che non trova precedenti neanche nei periodi maggiormente esposti all’incapacità politica e sindacale di assicurare una buona Sanità fatta di adeguata assistenza e prestazioni specialistiche rivolte all’Utenza e, cioè, a quei cittadini che non trovano disponibilità nelle incomplete strutture della Sanità Pubblica.

In questi 4 anni si è assistito ad una accanita “pianificazione dei Servizi Sanitari”, praticata tutta a danno dei cittadini e degli stessi operatori, con una valanga di immorali provvedimenti come la chiusura di intere strutture, la riduzione di posti letto, la mancata attivazione di nuove convenzioni, la sottrazione di importanti prestazioni specialistiche, il blocco degli organici e, infine, il rinnovo del “Contratto Nazionale” e della “Trattativa Aziendale” ancora nel libro dei sogni; tutto questo è accaduto, mentre qualche promotore di questo devastante “rientro del deficit della Sanità Regionale”, lussureggiava con costose avventure erotico-sessuali, in spregio al suo importantissimo e delicato mandato politico.

Il Direttivo Provinciale della Fials, poi, ha definito del tutto “umoristico” il volantino diramato all’indomani dell’incontro del 23/11/2009, tenuto con l’AIOP a Roma, con il quale i Sindacati che detengono gelosamente il monopolio con la parte datoriale nazionale, hanno valutato semplicemente “…interlocutorio il confronto tra le parti e utile per un reciproco scambio di idee…”; tutto questo a distanza di oltre 4 anni di scadenza contrattuale, un calvario, questo, che è già costato ai Lavoratori tantissimo sul piano di scioperi e mobilitazioni inutili, con la dimostrazione, ancora una volta, del lato peggiore di un Sindacato incancrenito nell’atipico quanto antistorico sodalizio con la Parte Datoriale.

Pertanto, il Direttivo si augura che i 150.000 operatori della Sanità Privata prendano attenta visione del comunicato confederale sopra richiamato e ne facciano tesoro per una doverosa valutazione sulle scelte politiche e sul modo di fare sindacato che, di fatto, hanno letteralmente deprezzato la loro professionalità e la loro dignità .

IL SEGRETARIO PROVINCIALE FIALS Vittorio Ricci



Facebook Twitter Rss