

VITERBO - E' una "calda" casa d'appuntamento. Uno spazio allestito in un elegante, discreto, villino tra gli alberi, in una delle zone residenziali più rinomate a Viterbo.
Vi si recano per le incombenze per cui, di solito, utilizzano quei posti signore e signori della Viterbo bene. Generalmente quarantenni e, forse, anche soggetti più attempati.
Apparentemente, a passare da quelle parti, non ci si accorgerebbe di nulla: porte e finestre ben chiuse, come se fosse abbandonata. Senza però quell'aria di vecchio e di obsoleto che, prima o poi, ammanta le dimore che, per un tempo limitato o per sempre, vengono chiuse.
In altre parole, si intuisce a prima vista che là dentro succede qualcosa, e che quel "covo" di passioni a luci rosse è ben vivo.
Del caso, con discrezione, si è occupata anche la polizia. Al suo apparato informativo è giuta infatti una confidenza, quella di una quarantenne, classica signora bene che ha parlato.