

Riceviamo e pubblichiamo:
I trasporti non si improvvisano In questi giorni sono apparsi diversi articoli sui collegamenti ferroviari Roma - Viterbo e ognuno ha espresso la propria opinione e ci ha fatto partecipi della propria esperienza. Già abbiamo risposto in merito al collegamento ferroviario Viterbo - Bracciano - Roma. Oggi vorremmo fare qualche considerazione su un possibile collegamento Viterbo - Roma Saxa Rubra con pullman e Saxa Rubra - Piazzale Flaminio con treno.
Per comprendere meglio la dimensione del servizio di trasporto necessario saremo costretti a dare dei numeri. Anche se il sindaco Marini ci ha parlato in campagna elettorale di 20.000.000 di passeggeri, vogliamo essere buoni e supporre che il futuro aeroporto ne trasporti la metà. Ciò significherebbe dover predisporre un sistema di trasporto Viterbo - Roma, in media, da 27.400 persone al giorno. Sarebbero dunque necessari circa 548 pullman, cioè 34 ogni ora per 16 ore al giorno. Ridicolo.
Non vogliamo entrare nel merito di quello che potrebbe essere l'impatto per la Cassia o per comuni come Vetralla o Capranica. Lasciamo ai lettori immaginare i possibili scenari con un pullman ogni due minuti. Vorremmo fare invece qualche riflessione sulla tratta urbana da Saxa Rubra a P.le Flaminio. Sarebbero necessarie oltre alle 90 attuali, almeno altre 45 corse (ogni treno porta circa 600 passeggeri), ciò significherebbe ridurre, nelle ore di punta, la frequenza dei treni da 8 minuti ad almeno 5 minuti.
Certo tutto è possibile ma come sicuramente potrà spiegarci meglio l' assessore Bartoletti, che da diversi anni viene da noi pagato per 'studiare il problema', ciò comporterebbe degli investimenti molto importanti, quali la sostituzione completa del sistema di segnalamento della linea, l' acquisto di nuovi treni, la costruzione di almeno una S.S.E. (sottostazione elettrica), oltre alle infrastrutture per l'accoglienza dei passeggeri e per la manutenzione del materiale rotabile. Sicuramente Bartoletti avrà considerato tutto questo. Ne siamo certi.
Si tratterebbe di investimenti, e ci teniamo a sottolinearlo, necessari anche con un aeroporto da 5.000.000. di passeggeri (1/4 di quanto promesso). Le discussioni fatte in questi giorni mostrano come i nostri amministratori siano troppo lontani dalla realtà e dai cittadini perché un sindaco e un assessore non possono preoccuparsi dei collegamenti con Roma solo perché c'è di mezzo l'aeroporto. Dovrebbero farlo prima di tutto per i pendolari e ragionare insieme per migliorarne la qualità della vita. Dovrebbero.
L' Italia dei Valori, come già affermato in altre occasioni, è del tutto contraria alla realizzazione dell' aeroporto a Viterbo per tutta una serie di motivi (ambientali, sanitari, economici e sociali) e ribadisce che l' unica soluzione possibile è l'ampliamento di Fiumicino a favore dei voli low cost.
Federico Chiovelli
Coordinamento Provinciale IDV