ANNO 27 n° 281
I quarantenni del Pdl: "Risanare gli errori di chi ci ha preceduto"

di Simona Deligia

VITERBO - I quarantenni hanno fatto il pieno. Hanno chiamato in ballo il popolo del Pdl e il popolo del Pdl ha ballato sulla pista della  discoteca Theatrò, dove si è svolto l'incontro.

Hanno preso la parola sia il presidente della Provincia Marcello Meroi che il sindaco di Viterbo Giulio Marini, i quali hanno subito parlato degli strabilianti risultati che stanno ottenendo le loro amministrazioni.

"Nonostante la crisi della politica che ha investito il nostro stesso partito" - hanno detto i due, probabilmente cercando di mettere le mani avanti e anticipare quanto avrebbero sentito dagli altri oratori da lì a poco.

La risposta non si è fatta attendere:  “Bisogna risanare gli errori di chi c’era prima di noi" - ha infatti scandito Mauro Rotelli, ex delfino di Giancarlo Gabbianelli e ora in rotta di collisione con l'ex sindaco.

Con lo stemma del partito sullo sfondo, la scena è stata dunque dei cosiddetti “quarantenni” del PDL: Francesco Battistoni, Mauro Rotelli e Giuseppe Fraticelli.

Il primo a prendere il microfono è stato Giuseppe Fraticelli, assessore provinciale alla Cultura, che ha cercato di scrollarsi di dosso proprio l'etichetta di "movimento dei quarantenni" e per far ciò ha tirato in ballo suo padre, ex segretario provinciale della Democrazia Cristiana, presente tra il pubblico, dicendo: “Sono felice se essere quarantenne significa essere una persona come lui”.

“Diamo risposte, ci mettiamo passione,impegno e volontà noi del PDL” - interviene Mauro Rotelli, che continua: “Bisogna risanare gli errori di chi c’era prima di noi e abbiamo l’obbligo di lasciare alle nuove generazioni il testimone”.

Infine è intervenuto  il consigliere regionale Francesco Battistoni, che è stato piacevolmente sorpreso dalla notevole affluenza alla serata per “riunirsi e ascoltare la buona politica”. “Ringrazio tantissimo la stampa per aver tenuto vivo il messaggio che noi volevamo comunicare. Abbiamo dato un segnale di presenza, ognuno di noi ha lottato e continuerà a lottare per i nostri valori e i nostri ideali”.




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