

Nel giardino della villetta di Gradoli non ci sono i corpi sepolti di Tatiana Ceoban e della figlia quattordicenne Elena.
La buca scavata nel pomeriggio con una ruspa nel luogo in cui i cani dei Ris, dopo aver fiutato i vestiti delle due donne, si erano diretti e avevano iniziato ad abbaiare, è stata richiusa e transennata. Nessun esito è scaturito dall'ennesimo sopralluogo dei Ris nell'abitazione che, ancora una volta, è stata setacciata da cima a fondo. Così come nulla è stato trovato in una grotta prossima all'abitazione e adibita a cantina. Madre e figlia, scomparse nel nulla il 30 maggio scorso, restano quindi introvabili.
Al termine degli scavi i Ris hanno posizionato strumenti e attrezzature sotto un gazebo.
"Hanno deciso - ha spiegato l'avvocato Enrico Valentini, difensore di Paolo Esposito, il compagno di Tatiana arrestato per duplice omicidio volontario e aggravato - che le ricerche proseguiranno finchè non saranno trovate tracce che possano orientare le indagini. Ammesso che esistano".
Al sopralluogo ha assistito anche il padre di Esposito.