ANNO 27 n° 281
Gestione dei rifiuti, no al termovalorizzatore

VITERBO - “Per ciò che riguarda la gestione dei rifiuti manteniamo come stella polare lo sviluppo della raccolta differenziata, restando aperti a qualsiasi tipo di proposta utile alla chiusura del ciclo”.

E’ quanto ribadito dall’assessore all’ambiente Paolo Equitani nel consiglio provinciale di oggi, nel corso del quale la minoranza ha presentato un ordine del giorno volto ad escludere a priori l’ipotesi di realizzazione di un termovalorizzatore nella Tuscia. Ordine del giorno che è stato però respinto dalla maggioranza con undici voti contrari e sette favorevoli.

“Dobbiamo essere realisti – è stato il commento di Equitani – e non possiamo oggi assumere una decisione netta su come chiudere il ciclo dei rifiuti nella nostra provincia. Siamo convinti della necessità di spingere la raccolta differenziata ai massimi livelli e ci impegneremo in questa direzione; siamo altresì convinti circa la necessità di allontanare da Viterbo i rifiuti della provincia di Rieti che, nonostante anni di battaglie, di mozioni e ordini del giorno approvati, continuano ad essere conferiti sul nostro territorio. Sulla chiusura del ciclo stiamo discutendo con spirito costruttivo e senza posizioni dogmatiche.

Questa maggioranza formulerà una proposta da inviare alla Regione, una proposta di piano provinciale che ci piacerebbe condividere con l’opposizione. Se ciò non sarà possibile – precisa Equitani - ci assumeremo fino in fondo le nostre responsabilità. Respingere l’ipotesi del termovalorizzatore per una questione prettamente ideologica non ci trova d’accordo. Servono un dibattito e un approfondimento serio.

Fermo restando che all’estero i termovalorizzatori ci sono, funzionano anche all’interno delle città e non credo che in quei paesi siano stati sottovalutati tutti i rischi per la salute delle persone”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della commissione Ambiente Francesco Galli dell’Udc: “Escludere a priori una soluzione rispetto ad un’altra significa rendere inutile il lavoro che la commissione da me presieduta intende portare avanti per individuare la forma migliore per chiudere il ciclo dei rifiuti. Un lavoro che intendiamo sviluppare anche attraverso sopralluoghi nell’impianto di Casale Bussi e nella discarica di Monterazzano.

Dobbiamo ragionare a 360 gradi, senza limitare l’orizzonte delle soluzioni, ma analizzando tutte le ipotesi possibili. Il gruppo dell’Udc avrebbe potuto astenersi sull’odg dell’opposizione perché non siamo per il termovalorizzatore ad ogni costo. Ma quel documento ha un significato chiaramente politico, voleva obbligarci ad assumere una posizione e per questo abbiamo detto no”.

La posizione del Pdl l’ha invece espressa il capogruppo Gianluca Mantuano: “L’opposizione ha voluto dare un significato ideologico alla discussione di oggi, proponendo un voto di sfiducia nei confronti del piano regionale, dando per scontato che a Viterbo si farà il termovalorizzatore. In realtà non è così.

Lavoreremo all’individuazione di una tecnologia il più possibile compatibile con l’ambiente, ma con la ferma decisione di chiudere il ciclo dei rifiuti sul nostro territorio. Questi sono i capisaldi su cui si baseranno le scelte della maggioranza”.




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