ANNO 27 n° 286
Francigena, Parroncini: “Questa Via è una grande opportunità da valorizzare”

VITERBO - “La Via Francigena rappresenta il filo conduttore capace di unire le grandi risorse della Tuscia. Per questo sono fiero di essere il primo firmatario della legge che, a livello regionale, valorizza e finanzia questo antico e importante tracciato”.

Così Giuseppe Parroncini, assessore agli Enti locali, alle reti territoriali energetiche, portuali, aeroportuali e dei rifiuti della Regione Lazio, durante un importante convegno sulla Via Francigena, svoltosi questa mattina presso il Palazzo Papale di Viterbo.

“L’idea di una legge ad hoc – ha spiegato Giuseppe Parroncini – nasce per la prima volta nel 2004 raccogliendo una sollecitazione del Vescovo di Viterbo Monsignor Lorenzo Chiarinelli, non siamo riusciti a condurla in porto subito ma è stato necessario attendere il 2006 quando l’idea si è concretizzata in legge.

"Si tratta di una legge che finanzia parallelamente i comuni attraversati dal tracciato e tutte quelle realtà associative che presentano progetti interessanti per quelle che sono le finalità che ci siamo preposti: riscoprire, valorizzare, tutelare e promuovere questa importante via dei pellegrini – ha aggiunto Giuseppe Parroncini –. Mettere a sistema le nostre risorse utilizzando la Via Francigena come elemento addensante può rappresentare una mossa strategica, ci permetterebbe di non disperdere la fortuna che abbiamo avuto vedendo la nostra terra attraversata dall’antico sentiero e parallelamente creare opportunità occupazionali ed economiche. Ci sono realtà in Europa, e penso al Cammino di Santiago de Compostela in Spagna, che sono riuscite in questo intento, hanno innescato un circuito virtuoso che unisce l’esaltazione del potenziale culturale e religioso e quindi la promozione di una riconoscibile e ben delineata identità, alla possibilità di fare investimenti, creare economia e quindi posti di lavoro".

"Oggi c’è un turismo che si specializza, si parla di turismo religioso, termale, culturale, enogastronomico, c’un dato significativo in tal senso, Viterbo e l’alta Tuscia hanno l’indice più alto per presenza di agriturismi di tutto il Lazio.  Abbiamo il dovere di mettere in campo tutti gli sforzi e gli strumenti necessari a raggiungere tale scopo. E’  questo il tracciato – ha concluso Giuseppe Parroncini – su cui la Regione intende procedere per cogliere la grande opportunità della Via Francigena”. 




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