

VITERBO - “La Via Francigena rappresenta il filo conduttore capace di unire le grandi risorse della Tuscia. Per questo sono fiero di essere il primo firmatario della legge che, a livello regionale, valorizza e finanzia questo antico e importante tracciato”.
Così Giuseppe Parroncini, assessore agli Enti locali, alle reti territoriali energetiche, portuali, aeroportuali e dei rifiuti della Regione Lazio, durante un importante convegno sulla Via Francigena, svoltosi questa mattina presso il Palazzo Papale di Viterbo.
“L’idea di una legge ad hoc – ha spiegato Giuseppe Parroncini – nasce per la prima volta nel 2004 raccogliendo una sollecitazione del Vescovo di Viterbo Monsignor Lorenzo Chiarinelli, non siamo riusciti a condurla in porto subito ma è stato necessario attendere il 2006 quando l’idea si è concretizzata in legge.
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"Oggi c’è un turismo che si specializza, si parla di turismo religioso, termale, culturale, enogastronomico, c’un dato significativo in tal senso, Viterbo e l’alta Tuscia hanno l’indice più alto per presenza di agriturismi di tutto il Lazio. Abbiamo il dovere di mettere in campo tutti gli sforzi e gli strumenti necessari a raggiungere tale scopo. E’ questo il tracciato – ha concluso Giuseppe Parroncini – su cui la Regione intende procedere per cogliere la grande opportunità della Via Francigena”.