ANNO 27 n° 294
Flavio Carboni trasferito nel reparto per detenuti di Belcolle

VITERBO – Flavio Carboni, uno dei più celebri faccendieri d’Italia, ritenuto la mente ispiratrice della P3, dopo essere stato uno dei principali artefici della P2,  è detenuto nel reparto di medicina protetta dell'ospedale Belcolle di Viterbo. E’ arrivato l’altro ieri dal  centro diagnostico di Regina Coeli dove si trovava su disposizione Gip Giovanni De Donato, che aveva disposto di monitorare costantemente le sue condizioni di salute. 

 

Ma come sta veramente Carboni, definito dal premier Silvio Berlusconi più che un cospiratore e un tessitore di trame “un pensionato un po’ sfigato” al pari dei suoi sodali nell’affaire P3, come Denis Verdini ed altri? Secondo quanto si è appreso le sue condizioni sono state valutate critiche ma non gravissime dai medici che lo hanno in cura. Carboni è infatti un plurinfartuato e, in passato, ha subito altri ricoveri, l'ultimo dei quali l'anno scorso a Torino. Per questo, ad avviso del magistrato che ha disposto il suo trasferimento a Viterbo, “esiste una severa cardiopatia ischemica multivasale,  aggravata dall’età piuttosto avanzata del detenuto”.

 

Nei prossimi giorni Carboni sarà sottoposto a una serie di accertamenti clinici, soprattutto di tipo cardiologico. Probabilmente sarà anche visitato da un equipe del reparto di cardiologia del nosocomio viterbese. Al termine degli esami, i medici valuteranno se le sue condizioni siano compatibili con il regime detentivo o meno.

 

Carboni si alimenta normalmente, passa le giornate leggendo i giornali e passeggiando. E' alloggiato in una camera singola, come tutte quelle del centro di medicina protetta.

 

Carboni aveva frequentato Viterbo prima dell'esplosione dello scandalo P2, nel quale fu pesantemente coinvolto. Era infatti amico di Umberto Ortolani, ritenuto la vera mente della loggia massonica guidata da Licio Gelli, che proprio a Viterbo era nato nel 1913.

 

LO SFIGATO COINVOLTO NELLE INCHIESTE P2 E P3




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