

MONTALTO DI CASTRO – Sono sommerse da oltre un metro d’acqua Marina di Montalto e la zona nord di Montalto di Castro, la più bassa della cittadina costiera. Si sta rivelando molto piu' grave del previsto l’alluvione causata dallo straripamento del fiume Fiora.
La piena causata dalle piogge incessanti degli ultimi giorni, infatti ha fatto salire il livello del fiume fino a 11 metri d'altezza, riversando un’enorme quantità di acqua e di fango dapprima nei campi circostanti e poi di due centri abitati.
Lo scenario alla Marina è apocalittico: strade e piazze sono sommerse da oltre un metro d’acqua e di fango. Allagati case e alcuni locali pubblici. Auto immerse nell’acqua fino ai finestrini, cassonetti dell’immondizia, rami d’albero, buste di plastica che galleggiano spinti dalla corrente. Decine le famiglie rimaste bloccate in casa in quanto le strade della Marina sono percorribili sono con mezzi anfibi. Saltate in varie zone la corrente elettrica e le linee telefoniche. L'acqua che esce dai rubinetti non e' potabile.
Analoga la situazione a Montalto di Castro, dove l'area nord è letteralmente sommersa. I danni più' gravi sono quelli causati all'agricoltura, con decine di ettari di terreno coltivati allagati. A causa dell'alluvione sono morti anche alcuni animali.
L’Aurelia , chiusa in via precauzionale nel tratto Viterbese, è stata riaperta.
Nei due centri abitati invasi dall'acqua, invece, restano chiuse numerose strade. Attualmente la situazione e' sensibilmente migliorata. Da alcune ore ha smesso di piovere e il Fiora sta lentamente rientrando negli argini. Purché non riprenda a piovere.
Meno grave la situazione nella zona est della Tuscia, dove il Tevere è tracimato questa mattina in vari punti: Orte Scalo, Gallese, Bomarzo e vicino Civita Castellana. Ma si teme che l’ondata di piena possa tornare a crescere a causa dell’apertura della diga di Corbara tra Orvieto e Todi. L’allarme è stato lanciato dal sindaco di Orte Dino Primieri. ''Mi sono recato personalmente - ha detto Primieri - ad avvisare le persone che abitano in localita' Molegnano, per avvisarli dell'eventuale pericolo che potrebbe concretizzarsi dopo l’apertura della diga di Corbara’’.
Per quanto riguarda i danni provocati dall'esondazione del Tevere Primieri dice che ''nella zona circostante alla stazione sono stati pochissimi in quanto il sistema per il deflusso delle acque realizzato nei pressi del sottopasso ferroviario ha funzionato bene ed ha evitato il blocco dei collegamenti''. Diversa la situazione nelle campagne ''che vengono sommerse ogni volta che il Tevere tracima – ha sottolineato il sinadco - con gravi danni per gli agricoltori e disagi per i residenti''.
I vigili del fuoco di Viterbo, sebbene da alcune ore abbia smesso di piovere, tengono sotto costante controllo il livello del Tevere. Il ritorno delle piogge e l'apertura della diga di Corbara, infatti, potrebbe far scattare un nuovo allarme.
Intanto continua a rimanere chiuso il tratto di strada intorno al km 7 della Bomarzese, nei pressi del ponte sul Tevere, in via precauzionale.