ANNO 27 n° 288
Fials: unificazione del contratto di lavoro per la sanità pubblica e privata
VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo

Come è noto il sindacato FIALS da anni sollecita l’equiparazione del Contratto Collettivo per il personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale e quello dei dipendenti delle strutture sanitarie private associate ARIS-AIOP-FDG.

Si ritiene addirittura possibile l’unificazione dei due contratti e quindi l’auspicabile predisposizione di un unico contratto di lavoro della sanità pubblica e privata che pur conservando le diversità giuridiche relative alla costituzione del differente rapporto di lavoro, possa garantire eguali trattamenti retributivi, di carriera, di incentivazione alla produttività e di tanti altri istituti contrattuali.

Purtroppo, negli ultimi 15 anni, si è assistito ad una costante e graduale perdita del potere reale di acquisto dei salari anche dei lavoratori della sanità, particolarmente grave per i dipendenti degli istituti privati che sono restati molto indietro rispetto ai colleghi del settore pubblico.

Così l’equiparazione almeno sul piano del trattamento economico dei due comparti, costata anni di lotte e sacrifici, è oggi un lontano ricordo. E’tanto vero questo che, se un ausiliario-terapista–infermiere-assistente amministrativo, ecc. ed un collega del settore pubblico con pari qualifica ed anzianità di servizio (pensiamo alle progressioni orizzontali e verticali), confrontassero le loro buste paga, noteremmo ragguardevoli differenze in molte voci della retribuzione tutte a svantaggio del lavoratore della sanità privata.

Va inoltre ricordato che le opportunità giuridiche ed economiche degli ultimi contratti della sanità pubblica, come premi per raggiungimento di obbiettivi, accesso a fondi di perequazione, attività libero professionale, ecc., abbiano creato ulteriori discriminazioni tra lavoratori, che per formazione professionale, funzione, tipologia delle prestazioni sono di fatto uguali, ma stranamente differenti nelle opportunità di guadagno.

Come è noto gli Istituti sanitari Privati Accreditati operano nel settore attraverso un finanziamento pubblico rendendoli di fatto una erogazione indiretta del Servizio Sanitario Nazionale e questo avrebbe dovuto favorire anche l’incremento delle retribuzioni (progressioni orizzontali) mai attuate per il personale dipendente. Pertanto, appare fondamentale una maggiore attenzione per la rivendicazione di diritti contrattuali, spesso calpestati, ed una maggiore incisività delle iniziative sindacali tendenti al rispetto delle regole eliminando ogni forma di palese ed occulta discriminazione tra lavoratori. IL SEGRETARIO AZIENDALE Mattia Mantovani



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