ANNO 27 n° 288
Fials risponde al ministro Brunetta:"Ma quali fannulloni, i dipendenti pubblici salvano vite umane"
VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo

Quando i giornali riportano le dichiarazioni di qualche esponente politico, o di qualche Ministro, che descrivono i dipendenti pubblici come dei “fannulloni”, colpevoli di non svolgere i propri compiti con competenza e rispetto delle regole, tutti coloro che, come me, svolgono con coscienza una professione delicata, come quella dell’infermiere, non possono che indignarsi.

 Tra i dipendenti pubblici che esercitano la loro professione con competenza e professionalità, e sono più di quelli che i nostri Ministri credono, ci sono persone che dedicano parte della loro vita, ad assistere i malati e a salvare vite umane.

Personalmente, sono orgoglioso della mia professione di infermiere e sono altrettanto orgoglioso di mettere a disposizione della comunità il mio lavoro svolto con tanta passione e dedizione. L’attività infermieristica è da ammirare ed apprezzare perché questi operatori soccorrono feriti, curano l’igiene dei pazienti, curano piaghe da decubito, sono in prima linea nel pronto soccorso, in rianimazione, negli ambulatori, nella diagnostica. Se tutti i dipendenti della Sanità e tutti i dipendenti pubblici in generale si fermassero per un solo giorno, che cosa accadrebbe?- Non accadrebbe nulla, se effettivamente costoro fossero dei fannulloni che rubano lo stipendio; invece, si verificherebbe una paralisi totale se ciò avvenisse davvero nella nostra Società. I Ministri dovrebbero soltanto attivarsi per definire equamente i contratti collettivi, e permettere a noi lavoratori pubblici di svolgere il nostro lavoro con la giusta serenità e con maggiore gratificazione economica. da Pietro Ferraro (Fialsinfermiere del Sindacato Fials



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