ANNO 27 n° 288
Ferrovie Roma nord e Civitavecchia-Orte, un lavoro di equipe
VITERBO - L’assessore provinciale ai Trasporti della Provincia, Renzo Trappolini, torna alla carica per la ferrovia Roma nord - “insicura e obsoleta, ma protetta da una specifica legge” - e la riattivazione della Civitavecchia-Orte, chiedendo alla Regione Lazio di “non fare da sola e di coinvolgere le Province di Roma e Viterbo con i Comuni attraversati e i privati interessati al traffico sulle linee”.

“Fa piacere – riconosce Trappolini all’assessore regionale alla Mobilità Franco Dalia e al presidente Piero Marrazzo – che della riprogettazione della Civitavecchia-Orte e dell’ammodernamento della ferrovia ex Roma nord si parli in questi giorni a Bruxelles per iniziativa della Regione. Significa che le richieste del territorio sono state prese in considerazione e che qualcosa inizia a muoversi, grazie anche alla localizzazione in Viterbo dell’aeroporto”.

In particolare, per la Roma nord – “che - precisa Trappolini - il Dm 256 del 2006 classifica tra le ferrovie regionali non isolate e cioè connesse con la rete nazionale, quindi di particolare valenza” - la Regione si è assunta finalmente e direttamente il ruolo che le attribuisce il decreto legislativo 188 del 2003, non solo quanto alla “regolazione” ma anche per la manutenzione e il rinnovo della infrastruttura ferroviaria sul piano tecnico, commerciale e finanziario. In sostanza, si tratta della gestione in sicurezza ed efficienza della circolazione ferroviaria con l’acquisto di nuovi treni e notevoli finanziamenti per l’affidamento all’Aremol (Agenzia regionale per la mobilità nel Lazio) dell’ammodernamento della tratta da Riano a Sant’Oreste in provincia di Roma. Tutto questo, per l’assessore, non è però sufficiente a ridurre da 160 minuti a un’ora e dieci i tempi di percorrenza Viterbo-Roma, come previsto dal direttore di Aremol, Antonio Mallamo, ”se non si agisce da subito anche per la tratta Civita Castellana-Viterbo”. Al riguardo, Trappolini chiede di sapere cosa si stia facendo, di conoscere il ruolo del ministero delle Infrastrutture (la ferrovia, come detto, è “interconnessa”) e che la Regione coinvolga fin dall’attuale fase che riguarda la tratta Riano S.Oreste, le istituzioni locali interessate, Province di Roma e Viterbo, i Comuni attraversati dalla ferrovia, ma anche i privati. “Ad esempio - suggerisce l’assessore - Adr, concessionaria per l’aeroporto di Viterbo, se è intenzione della Regione stessa utilizzare anche la ex Roma nord per i collegamenti tra lo scalo e la Capitale”. Da Met.Ro, che è una impresa ferroviaria e che domani potrebbe anche operare in concorrenza sulla tratta, “continuiamo ad aspettarci, nel rispetto del contratto di servizio, risposte concrete sul piano della qualità del trasporto, ma alla Regione chiediamo un forte coinvolgimento”. Trappolini rinnova quindi l’invito alla Regione e a Met.Ro di “incontrarci insieme ai sindaci e alla commissione Trasporti della Provincia a Civita Castellana per verificare insieme, salendo sul treno, l’effettivo e improcrastinabile stato di insicurezza della linea con 250 passaggi a livello incustoditi e una storia di incidenti mortali”. Per quanto riguarda la Civitavecchia-Orte Trappolini ringrazia anche l’autorità portuale e la società Interporto Centro Italia che cofinanziano con l’Ue e la Regione la riprogettazione della ferrovia e chiede che “anche con i Comuni interessati ci si possa confrontare sulle linee, in base alle quali verrà costruito il relativo bando”.



Facebook Twitter Rss