ANNO 27 n° 281
FALERIA

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dal presidente del Comitato per la Pastorella di Faleria Patrizia Pellegrini all'amministrazione comunale:

Egregi Sindaco, Assessore alla Cultura, Segretario Comunale,
in qualità di Presidente del Comitato per la Pastorella di Faleria, che da molteplici anni si occupa di tramandare questa centenaria tradizione culturale religiosa, vi scrivo per segnalare diverse erronee ed imprecise definizioni riportate nel bando di concorso per la Migliore Pastorella 2011 ed osservare comportamenti del tutto inopportuni.

Il bando comunale precisa:
1 – che “il testo deve essere in ottave di versi endecasillabi di 4 quartine con rime ABABABCC, DEEDEFF, ( i primi sei a rime alternate e gli ultimi tre a rima baciata). Il tema invece cambia e diventa più gioioso nelle due quartine di versi ottonari (AB, AB,CD, CD) che compongono il ritornello e nei quattro versi di chiusura…”

La definizione è errata in quanto tradizione vuole che il testo sia scritto come segue (vedi pubblicazione della sottoscritta data in concessione ai siti
“Faleria.info” e “faleria.net” ):

“Le strofe sono costituite, generalmente, da una “ottava” ovvero una strofa di otto versi endecasillabi (versi di undici sillabe), di cui i primi sei a rima alternata (AB, AB, AB) e gli ultimi due a rima baciata (CC).
La melodia delle strofe è più lenta e meno briosa della melodia del ritornello.
I ritornelli sono rappresentati da due “quartine” di versi ottonari (versi di otto sillabe). La quartina si compone di quattro versi così elaborati:
ABAB oppure ABBA a scelta dell’autore.
La melodia è più ritmata e gioiosa di quella delle ottave ed è rappresentata da un “Coro di voci”.
Strofe terminali: Trattasi di due strofe di tipo “distico” (strofe composte di due versi in rima baciata: AA, BB) con testo augurale:
la prima strofa ha un testo variabile
la seconda ha un testo fisso ovvero “ED INFINE IL CIEL CI DIA,
BUONA PASQUA EPIFANIA”.

In sintesi, seguendo le regole metriche, le strofe del testo sono definite da “OTTAVE” e non da “quartine”; inoltre, le quartine del ritornello possono essere elaborate non soltanto con la rima alternata (ABAB) ma anche con la rima incrociata (ABBA).
Insomma il bando fa parecchia confusione e da istruzioni poco chiare ed esaustive a chi si vuole cimentare nello scrivere un testo in metrica considerato che spesso si tratta di persone non addette ai lavori .

2 – viene messo in palio un “premio in denaro da dividere tra le diverse Pastorelle in concorso”, senza precisare l’importo che sarà effettivamente pagato.
Detta procedura, adottata oramai da anni, di non fissare a priori l’importo del premio è irregolare anche perché la somma da destinare al concorso deve essere appositamente stabilita con delibera di giunta anteriore allo svolgimento del concorso del 5 gennaio.

Detta illegalità è stata fatta presente più volte all’amministrazione comunale negli scorsi anni,dal Comitato, ma ancora una volta si fa finta di non sentire anche se era stato data assicurazione verbale alla sottoscritta che le cose sarebbero andata diversamente per il 2011.

3 - “il concorso sarà valido se partecipano almeno tre gruppi”.
Questa dichiarazione dimostra la poca disponibilità a supportare tradizioni locali, anche se l’assessore Canestrari ha più volte dichiarato di voler fare del tutto per questa Tradizione della Pastorella. Ma se così fosse stato non avrebbe fissato un limite di partecipazione al concorso. Anche se partecipa un solo gruppo la tradizione viene perpetuata e allora è giusto premiare chi si è impegnato. E allora ci spieghi, l’assessore alla cultura, la motivazione che lo ha indotto a stabilire detto limite di tre gruppi.

Si fa presente all’amministrazione comunale che, se si avvalesse della collaborazione del Comitato per la Pastorella (chiaramente gratuita) nell'organizzare la manifestazione annuale, eviterebbe di fare brutte figure ed agire in modo irregolare.

La sottoscritta, insieme al vice presidente del Comitato Gina Marcantonini, dà la propria disponibilità per la partecipazione alla giuria che dovrà premiare i partecipanti, sperando che l'amministrazione comunale non faccia "orecchie da mercante" e nomini persone non affatto qualificate ed esperte in materia.

Con l’auspicio che la presente venga interpretata nel giusto modo e la sottoscritta non subisca l’ennesimo attacco (ricorderete tutti l’articolo dell’”Astro che acceca i Pastori” ) ingiustificato per questioni diverse da quelle che la portano ogni anno a rinnovare LA PASTORELLA , porge Distinti saluti.

Il Presidente del Comitato per la Pastorella di Faleria
Patrizia Pellegrini

N.B. Errare è umano, perseverare è diabolico

 




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