ANNO 13 n° 143
Fabi, siglato contratto nazionale bancari
''Nella Tuscia al lavoro per assemblee lavoratori''

VITERBO - “In un periodo storico contrassegnato da una recessione economica senza precedenti, abbiamo siglato il miglior accordo possibile, realizzando un’intesa nel più difficile contesto socio economico della nostra storia, un accordo che tutela i diritti individuali e collettivi, difende l’occupazione e recupera l’inflazione”. Lo ha dichiarato Lando Maria Sileoni, segretario generale nazionale della Fabi, il sindacato più rappresentativo del credito a livello nazionale e che vanta oltre 850 iscritti su 1.200 bancari nel Viterbese.

L’aumento economico sarà di 170 euro medi a regime per tre anni. Novità di questo accordo è la creazione di un fondo a sostegno dell’occupazione; è stato infatti condiviso un protocollo per l’istituzione del fondo bilaterale per la nuova occupazione con il contributo dei lavoratori e delle aziende.

Oltre al contributo delle banche, gli impiegati contribuiranno con una giornata di “banca delle ore”, i quadri e i dirigenti con una ex festività mentre i manager con il 4% della retribuzione fissa, il tutto per permettere l’assunzione nel triennio di circa 15 mila giovani con contratto a tempo indeterminato. Altra novità è l’orario di lavoro. In un periodo caratterizzato dalle liberalizzazioni anche degli orari, le parti hanno deciso per un orario di sportello allungato.

''Abbiamo rischiato - aggiunge Paolo Capotosti, viterbese e dirigente nazionale della Fabi - che le banche, sulla scia di quanto già accaduto in importanti imprese metal meccaniche come la Fiat, avessero proceduto a sostituire la contrattazione nazionale, che garantisce la vera tutela, con contratti e accordi solo aziendali, polverizzando così una’area contrattuale unita e dividendo i lavoratori del credito in maniera irreversibile con la conseguenza della perdita del potere contrattuale”.

“Il nostro senso di responsabilità ha contribuito al potenziamento dell’unità della categoria – prosegue Capotosti - dimostrando che anche in una situazione di emergenza senza precedenti, si può creare nuova occupazione e pensare al futuro delle nuove generazioni. L’ultima parola spetta chiaramente ai lavoratori, che si esprimeranno democraticamente in merito all’ipotesi di accordo su tutto il territorio nazionale, nella Tuscia siamo già al lavoro per affrontare con i colleghi i temi relativi al rinnovo contrattuale e per l’organizzazione delle assemblee a cui potranno partecipare tutti i lavoratori interessati”.

 

20/01/2012 - 15:48



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