ANNO 13 n° 143
''Etruschi in Europa'', da Viterbo a Stoccolma
Successo per la mostra sui principali siti etruschi del Lazio

VITERBO - Grande successo per l'inaugurazione di “Etruschi in Europa”, organizzata dall’associazione Historia e svoltasi nella prestigiosa sede del MedelhavsMuseet della Capitale svedese. Da Viterbo a Stoccolma, in mostra tour virtuali attraverso i principali siti etruschi di Lazio, Toscana, Umbria ed Emilia e 100 reperti originali provenienti dalla collezione donata da Gustavo Adolfo VI al Museo del Mediterraneo.

Il tutto con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di 4 Soprintendenze per i Beni Archeologici (Toscana, Umbria, Emilia ed Etruria Meridionale), di due Regioni (Umbria e Toscana), del Comune di Tarquinia-Sito Unesco e ben 22 musei da tutta Italia. Oltre 300 le presenze all’inaugurazione, tra le quali personalità del mondo Istituzionale Svedese e del mondo scientifico internazionale.

Assieme a loro tutta la stampa svedese che ha dato ampio spazio all’evento. Come ad esempio la principale testata del Paese – Dagens Nyheter – che ha dedicato alla mostra una pagina intera recante la prestigiosa firma di Marcus Boldemann

“Va sottolineato – dichiarano gli organizzatori – come i grandi consensi alla Mostra Etruschi in Europa, ormai lanciata verso un prestigioso tour internazionale, confermi ancora una volta la capacità e competenza dell'associazione Historia di promuovere a grandi livelli il nostro patrimonio culturale e la sua affermazione a livello europeo nel difficilissimo compito della divulgazione della Cultura e dei territori di pertinenza.”

Ad una massiccia presenza mediatica all'evento si è aggiunta una vasta e articolata campagna promozionale nelle vie di Stoccolma con oltre 500 installazioni, che si protrarrà per tutta la permanenza della mostra in Svezia. In apertura l'intervento della direttrice del Museo Svedese Suzanne Unge Sorling che ha ricordato la figura del Re svedese Gustavo Adolfo VI, il re archeologo, che scavò nel territorio del Viterbese tra il 1960 ed il 1970 riportando alla luce i siti etruschi di Acquarossa e San Giovenale.

Grande rilievo è stato dato dal Presidente di Historia Alessandro Barelli nel corso del suo intervento, alla fattiva collaborazione con le Regioni Umbria e Toscana ed il Comune di Tarquinia. “Obiettivamente meritevole di approfondimento – concludono gli organizzatori – l'inspiegabile assenza della Regione Lazio tra i partners istituzionali”.

La visita alla mostra è durata oltre due ore: grandissimo l'interesse del pubblico, tutto rigorosamente munito degli occhiali 3D, per i Tour Virtuali all'interno delle Necropoli di Tarquinia, di Cerveteri, della Tomba della Scimmia a Chiusi e dei rendering dell'Ipogeo dei Volumni di Perugia (questa realizzata da Daniel Blersch) e della Tomba delle Iscrizioni di Vulci tutti realizzati dallo staff della 3Dom della Fondazione Bruno Kessler di Trento, guidata da Fabio Remondino.

Entrati poi nella porta della ricostruzione della tomba degli Auguri, stupore ed entusiasmo di tutti i presenti per le numerose gigantografie e filmati in 3D su grandi schermi.

 

 

 

 

 

 

 

13/02/2012 - 16:44



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