

CAPODIMONTE – Archiviato il 2010 l'Asd Etrusca Capodimonte si appresta alla seconda parte di stagione. Per il club lacustre di Seconda categoria quello in corso è da considerarsi un “anno zero”. E per una rifondazione societaria, e per la nascita di un settore giovanile che era assente da diversi anni. Il presidente Luciano Savoia traccia un bilancio di quanto emerso finora e volge lo sguardo al futuro.
Presidente: come si stanno comportando i suoi ragazzi? “I grandi vengono da un momento difficile, avendo appena affrontato le compagini più quotate del raggruppamento”.
La situazione è preoccupante? “Direi di no. Sia col Pool Viterbo che con la Virtus Bolsena non abbiamo sfigurato”.
Sono però arrivate due sconfitte. “Paghiamo piccole indecisioni e qualche svista arbitrale”.
La colpa è dei direttori di gara? “No, ci mancherebbe. Parlare di malafede in questa dimensione è assurdo. Come sbagliamo noi sbagliano loro. Tutto qui”.
Sarà mica troppo buono? “Diciamo che dispiace a volte essere trattati con meno rispetto delle grandi. Non che ci sia sudditanza, però forse un po' di rilassatezza verso chi non lotta per la vetta”.
Anche perché in ballo ci sta comunque una classifica corta ed una salvezza da raggiungere. “Certo. Soprattutto considerando i tanti sacrifici”.
Quali? “Dalle piccole cose, tipo la risistemazione degli spogliatoi, il nuovo campo in terra rossa per gli allenamenti, il bus per le trasferte, abbigliamento e materiale da lavoro di qualità. Fino a quelle più grandi”. Tipo? “La gestione del gruppo Juniores e degli Allievi”.
Il vero futuro del club quindi? “Certo. Un paio di giovani a domenica li portiamo via coi grandi, debbono crescere”. I cuccioli invece? Come vanno? “Bene. La scuola calcio è un momento di aggregazione piacevole”.
Siamo quasi alla fine di gennaio: si ritiene soddisfatto? “Certamente. C'è molto da fare, ma la strada è senza dubbio quella giusta”.