ANNO 18 n° 348
Eseguita l'autopsia sul corpo di Lucidi
La dottoressa Turillazzi, nominata dalla procura, ha preso 60 giorni di tempo
per sciogliere la riserva sulle cause del decesso dell'ex sindaco di Barbarano
27/02/2016 - 12:04

VITERBO – È stata eseguita ieri l’autopsia sul corpo di Giulio Lucidi, l’ex sindaco di Barbarano Romano morto qualche giorno fa nella sala di rianimazione di Belcolle, dove era stato trasferito per complicanze sorte a seguito di un intervento per curare la diverticolite di cui soffriva. Un decesso quello di Lucidi, 67 anni, che, a seguito della denuncia sporta dai familiari dell’ex primo cittadino, assistiti dagli avvocati Marco Marcucci e Matteo Meriggi, ha portato la procura di Viterbo ad aprire un fascicolo con 11 medici del reparto di Chirurgia generale dell’ospedale viterbese indagati e a disporre l’autopsia.

 

La professoressa Emanuela Turillazzi dell’istituto di medicina legale dell’Università di Foggia, nominata dalla procura di Viterbo, si è presa 60 giorni di tempo per sciogliere la riserva. Tanto, dunque, bisognerà attendere per capire i motivi del decesso di Lucidi. Se è avvenuto cioè per cause naturali o per eventuali negligenze nelle cure mediche. All’esame autoptico hanno partecipato anche il consulente di parte nominato dalla famiglia Lucidi, il professor Di Tondo, e quelli nominati dai medici di Belcolle indagati.

 

Lucidi soffriva di diverticolite. Era stato operato sei volte nel giro di un anno. Quattro giorni fa, poi, un altro intervento all’intestino. Ma proprio durante questa operazione di routine sarebbero sorte alcune complicazioni all’uretere per cui si sarebbe reso necessario il trasferimento del paziente in sala di rianimazione. Sarebbe poi collassato un rene, che è stato rimosso. A seguito di questi interventi, infine, sarebbe arrivato il decesso, sul quale ora la famiglia vuole vederci chiaro. Ma bisognerà attendere l’esito dell’autopsia per capire la natura di quelle complicazioni nate durante la prima operazione, inevitabili o provocate da un eventuale errore del personale medico.




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