ANNO 27 n° 292
Emergenza rifiuti, Marini: "Da 20 anni è colpa della Regione"

VITERBO –  "La Regione Lazio,  qualunque  maggioranza l’abbia governata, non ha mai concesso alle province di determinare attraverso gare pubbliche un proprio ciclo dei rifiuti, come sarebbe stato opportuno. Attraverso la legge regionale, invece, hanno voluto sempre decidere che cosa si dovesse fare del cosiddetto Cdr (combustibile da rifiuto)".
E’ l'accusa lanciata dal sindaco di Viterbo Giulio Marini nel corso dell'audizione della commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti, tenuta oggi (15  giugno) a Roma.
     

“La provincia di Viterbo - ha spiegato Marini, che l’ha presieduta per due legislature -  aveva elaborato un proprio piano dei rifiuti e l’aveva  sottoposto all'attenzione della Regione Lazio perché ritenevamo di poter gestire economicamente i rifiuti senza doverli trasportare in altre province. Ma la Regione lo ha bloccato perché, dal suo punto di vista, non era stato concertato. Oggi – ha aggiunto -  l'impianto per la produzione di Cdr sta iniziando a funzionare ma siamo passati da un sogno di ciclo completo a un quarto di ciclo".   

Marini ha poi ricordato che nel 1996 la Regione “ordinò al comune di Viterbo di autorizzare l'impianto per la produzione di Cdr, senza concertazioni o conferenza di servizi. Ma da allora sono trascorsi 14 anni e mi pare di capire che non si è modificato
nulla. Questo ha generato il nostro malumore istituzionale nei confronti della stessa Regione”.
L’audizione era finalizzata a raccogliere informazioni approfondite sul ciclo dei rifiuti nel Lazio e su eventuali attività illecite. Per questo si è riunita questa mattina la commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite legate al  ciclo dei rifiuti per un'audizione di diversi rappresentanti, istituzionali e non, del territorio.  Dopo l'audizione del procuratore della Procura di Velletri

Dal canto suo invece l'assessore provinciale all'Ambiente, Paolo Equitani, non è voluto entrare nei dettagli di quanto riferito in audizione.

"Ho illustrato le tematiche e la situazione della provincia - si è limitato a dire Equitani - soffermandomi poi su eventuali rischi e dando suggerimenti in merito".




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