

VITERBO - ''I miei uomini non mi hanno riferito nulla. Sono all'oscuro del problema''. L'assessore provinciale all'agricoltura della Proivincia di Viterbo Luigi Ambrosini cade dalle nuvole quando gli viene chiesto cosa intende fare per combattere l'uso illegale dei fitofarmaci nei castagneti dei Cimini.
Ma i controlli sono demandati, tra gli altri, anche ai suoi uomini, come è possibile che non sappiano cosa sta accadendo?
''Evidentemente nessuno li ha informati. Altrimenti me ne avrebbero parlato''.
La Regione Lazio, nel provvedimento che vieta l'uso dei fitosanitari per due anni nei luoghi in cui è stato lanciato il torymus sinensis, il principale antagonista del cinipide del castagno, indica anche la polizia provinciale tra coloro che devono eseguire i controlli.
''La polizia provinciale non dipendente da me. C'è un apposito assessorato. Parlerò subito con l'essessore competente e con il dirigente per fare il punto sulla situazione''.
Ma ormai potrebbe essere tardi. Chi doveva usare in modo fraudolento i fitosanitari l'ha fatto o lo farà nei prossimi due-tre giorni?
''Ripeto, nessuno mi ha informato di nulla. Pensi che sono tre mesi che tento di avere un incontro con l'assessore regionale all'agricoltura e non ci riesco. Non mi si fila porprio''.
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