

VITERBO - Sono accusati di avere fatto fatto parte di più gruppi autonomi che si dividevano il mercato dello spaccio della droga nell'orvietano i 17 giovani, tutti con età tra 20 e 27 anni, raggiunti questa mattina da provvedimenti restrittivi al termine di una vasta indagine condotta dai carabinieri di Orvieto che ha interessato anche Viterbo, Castiglione in Teverina, Roma e Pomezia.
Undici le ordinanze di custodia cautelare, di cui quattro ai domiciliari e sette in carcere, eseguite. Per altre sei persone, tra cui due donne, è stato disposto l'obbligo di dimora presso il proprio domicilio nelle ore serali.
All'operazione - coordinata dal sostituto procuratore Flaminio Monteleone della procura di Orvieto - hanno partecipato in totale 90 militari appartenenti al comando provinciale di Terni e alla compagnia di Orvieto, coadiuvati da due unità cinofile del nucleo carabinieri di Bastia Umbra e da colleghi di Roma-Piazza Dante, Pomezia, Montefiascone, Viterbo e Perugia.
Eseguite oggi anche cinque perquisizioni domiciliari nei confronti di altri giovani indagati in stato di libertà, durante le quali i militari hanno sequestrato 25 grammi di hashish, 50 di marijuana e una bilancina di precisione.
In base a quanto riferito questa mattina dal capitano Gianbattista Fumarola, comandante della compagnia di Orvieto, l'operazione ''Fiesta 2011'' ha preso il via nel luglio 2010 e ha coinvolto complessivamente 61 persone, attualmente iscritte nel registro degli indagati, di cui quattro straniere e due minorenni, mentre 145 sono stati gli assuntori di droga segnalati alla prefettura.
In seguito a una notevole mole di pedinamenti (800 ore), servizi di osservazione (500 ore), riprese fotografiche e 400 servizi di pattuglia, i carabinieri del nucleo operativo hanno appurato che i 17 raggiunti da misure cautelari - tra loro anche studenti, impiegati e operai insospettabili - facevano parte di una struttura ''tentacolare'' che attraverso interessi e legami di amicizia gestiva il traffico di cocaina, hashish, marijuana e Mdma (tutte sostanze provienti da Roma) nel comprensorio. In particolare a Orvieto città, spesso anche davanti alle scuole.
Le indagini, sempre secondo i carabinieri, hanno infatti permesso di accertare tra il luglio 2010 e l'ottobre scorso ben 240 episodi di spaccio, alcuni nei quali anche nei confronti di minorenni. Nel corso dell'attività, nell'agosto 2011, erano già stati arrestati in flagranza di tre giovani orvietani, con il contestuale sequestro di quasi 400 grammi di hashish.