ANNO 27 n° 281
Donne scomparse, 12 telefonate misteriose
Un numero telefonico misterioso che non corrisponde, secondo i primi accertamenti, a nessuna utenza conosciuta. Non ci sono familiari, parenti e amici di Elena Ceoban, la ragazzina che, dal 30 maggio, è sparita da Gradoli con la madre, Tatiana, che abbiano un cellulare con quel numero. Elena, o chi dispone del suo cellulare, ha chiamato, stando ai tabulati, molte volte: un giorno, il 2 giugno, quando la ragazzina era già scomparsa, quel numero misterioso, inquietante, è stato contattato per tredici volte.Lo rivela "Il Corriere di Viterbo". L’ultima chiamata, inviata il 13 giugno, risale alle 12, 4 minuti e 57 secondi. Poi, improvvisamente, succede qualcosa: il cellulare tace. Quello della madre, invece, era muto fin dall’inizio. In un caso, dal cellulare di Elena, è stata effettuata una chiamata d’un minuto e dieci secondi. La ragazzina, come pensa qualcuno potrebbe avere lasciato un messaggio nella segreteria telefonica. Il titolare dell’utenza misteriosa, a sua volta, avrebbe riattaccato in più occasioni. Secondo la Vodafone, consultata dall’avvocato Mario Rosati che, in questa vicenda, difende il compagno di Tatiana, ha dato una risposta confortante: le chiamate, secondo i tecnici, potrebbero essere partite dall’estero, oppure il gestore potrebbe essere sconosciuto.Intanto il caso è finito nella trasmissione televisiva Rai "Chi l'ha visto?". La madre di Tatiana ha lanciato dure accuse nei confronti del compagno della figlia, che ha risposto anche lui sdegnosamente. Adesso si attendono altri rilevamenti da parte dei Ris.



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