ANNO 27 n° 288
“Donne scarlatte e uomini neri” di Augusto Scano

VITERBO - Una cronaca a sfondo nero, criminale, paradossale fino alla caricatura tanto cara al fumetto d’autore e a certa cinematografia contemporanea. Personaggi ben oltre il limite della patologia psichiatrica, un contesto tracciato da protagonisti che dipanano il filo narrativo tra flash di ossessione paranoica e attualità delle problematiche sociali ed economiche del mondo moderno.

Questi i punti su cui si è concentrata l'attenzione lo scorso venerdì alla Libreria del Teatro, durante la presentazione dell'opera di Augusto Scano “Donne scarlatte e uomini neri”.

Un incontro che ha visto la partecipazione e il coinvolgimento non solo dell'autore, ma anche della giornalista Federica Marchetti, promotrice della rassegna Viterbo in Giallo, dello psicologo Giuseppe Conti e dello psichiatra Antonio Bisogno.

A rendere ancora più suggestiva l'atmosfera, le letture sceniche, tratte dal libro dello stesso Scano, curate da Cristiana Mirasole, Pamela Sanna e Valentina Stefani, componenti della compagnia teatrale di Soriano nel Cimino Le Maschere Allegre.

“Il mio intento – ha spiegato l’autore a conclusione dell'incontro – era quello di creare un appuntamento che non fosse solo la presentazione di un'opera letteraria, ma un'occasione di confronto per capire e interpretare meglio il contesto sociale in cui viviamo.

Sono convinto e oggi ne ho avuto un'ulteriore prova, anche grazie alla presenza e al prezioso intervento del dottor Conti e del dottor Bisogno, che l'opera letteraria, intesa come prodotto culturale, debba tornare a fotografare le disfunzioni e le patologie del nostro tempo”.

Augusto Scano, libero professionista, da oltre vent'anni impegnato nel mondo della comunicazione, sta lavorando alla prossima opera. La seconda di una trilogia che vedrà vivere ancora “Donne scarlatte e uomini neri”.




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