ANNO 18 n° 294
Donna nel congelatore, spunta un indagato
Ci sarebbe una persona iscritta nel registro. Intanto il pm Tucci ha secretato tutto
Nicola
02/03/2016 - 10:15
di Nicola Savino

RONCIGLIONE – Donna trovata morta nel congelatore di casa, le indagini proseguono col massimo riserbo ma, secondo quanto si è appreso, ci sarebbe una persona iscritta nel registro degli indagati. ''Il fascicolo è secretato'', si limitano però a dire gli inquirenti. Non aggiungono altro, anche se presto, come annunciato seppure in via informale, potrebbero essere svelati altri dettagli nel corso di una conferenza stampa. L'avviso di garanzia - va ricordato - è un atto a tutela dello stesso indagati, in queste occasioni più che mai, anche per consentire al soggetto di poter nominare un consulente di parte in vista degli esami non ripetibili che si stanno per effettuare. Come l'esame autoptico.

 

Infatti, l’autopsia sul corpo di Rossana Bramante, la 71enne trovata cadavere domenica scorsa dai carabinieri, chiusa in un sacco nero dell’immondizia e nascosta nel pozzetto di casa, a via dell’Ospedale consorziale, è stata disposta per venerdì. La salma è già stata trasportata all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Belcolle. Secondo quanto si è appreso, tuttavia, dalla perizia svolta dal medico legale sul posto la donna sarebbe morta un anno fa circa.

 

Dodici mesi, quindi, sarebbero trascorsi dalla morte della Bramante. E senza che nessuno ne denunciasse la scomparsa. Uccisa e poi chiusa nel congelatore oppure morta per cause naturali e poi nascosta per così tanti mesi? Sono queste le ipotesi a cui starebbero lavorando gli investigatori, ma solo l’autopsia potrà chiarire le cause e le modalità del decesso.

 

I carabinieri, che conducono le indagini coordinate dal sostituto procuratore Fabrizio Tucci, stanno passando al setaccio parenti, conoscenti e amici per ricostruire la vita della vittima. A Ronciglione, in ogni caso, la signora Bramante non la conosceva nessuno, nemmeno i condomini della palazzina al civico 2a di via dell’Ospedale consorziale. Invalida civile, la 71enne abitava nel comune cimino solo da qualche anno, in passato avrebbe vissuto a Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma. Sempre da indiscrezioni si apprende che la Bramante era nata a Tunisi da immigrati italiani tornati poi in patria negli anni ’70 e che avrebbe un fratello, attualmente ricoverato in una clinica sempre a Ronciglione e anche che avrebbe avuto una figlia negli Stati Uniti.




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