

VITERBO - Lo scorso 4 novembre, nell’ambito di servizi di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina, sono state operate perquisizioni ad alcune abitazioni della provincia frequentate da cittadini di nazionalità pakistana.
Nel corso dell’attività sono stati controllati 10 cittadini stranieri sul conto dei quali sono stati eseguiti approfonditi accertamenti sulla regolarità della posizione sul territorio nazionale.
Per loro non è scattato nessun procedimento penale, poiché in base alla normativa vigente,se c'è la dichiarazione di cittadini italiani sulla loro regolare attività lavorativa nel nostro territorio, scatta una sanatoria. La Digos però, procederà nei prossimi giorni a verificare l'attendibilità di tali dichiarazioni.
L’operazione, inoltre, ha consentito il ritrovamento di una copiosa documentazione di interesse investigativo, nascosta in una borsa da viaggio, attualmente al vaglio dell’A.G., tra cui alcuni documenti di identità pakistani e sudafricani con applicata la foto della stessa persona, ma con generalità differenti.
Si è, perciò, arrestato in flagranza di reato N.A, di nazionalità presumibilmente pakistana, di 36 anni, che è stato portato a Mammagialla per possesso di documenti di identificazione falsi. Anche in questo caso continuano i controlli da parte della Polizia in collaborazione con l'Interpol, per verificare se ci sia stato un semplice utilizzo di documenti falsi o se si possano aprire scenari più complessi.
Intanto l'uomo rimane in carcere dopo la convalida da parte del gip dell'arresto.