ANNO 27 n° 281
Dimissioni Meroi - "Situazione paradossale"
Riceviamo e pubblichiamo

Quello che sta accadendo in questi giorni ha del paradossale. Un centrodestra che stravince le elezioni, guadagnando così una maggioranza nettissima in Consiglio, dopo solo un mese ha già il presidente eletto che rassegna le dimissioni. Fossimo degli irresponsabili potremmo esultare di fronte al suicidio politico del centrodestra viterbese, ma così non è.

Per me questa è la prima esperienza politica e il motivo principale che mi ha spinto ad impegnarmi attivamente è stata la voglia di convincere più persone possibile, che come me sono restate a lungo alla finestra, ad interessarsi di politica, partecipare attivamente se non lo hanno mai fatto o tornare a farlo se hanno smesso perché disgustati. In quest'ottica lo spettacolo di questi giorni, fatto di veti incrociati, giochi di palazzo e lotte tra correnti rischia di costituire un grosso ostacolo per chi pensa che la politica sia partecipazione.

Dopo un simile teatrino diventa infatti difficile, indipendentemente dallo schieramento di appartenenza, trovare argomentazioni per convincere persone sempre più demotivate a continuare ad interessarsi di politica.

Credo anche che se avesse vinto Grattarola le cose non sarebbero poi andate troppo diversamente viste le divisioni laceranti tra le diverse correnti che caratterizzano il PD come il PdL. E' un problema strutturale dei due partiti più importanti.

E' per questo che credo sia il momento di aprire subito un cantiere tra tutte le forze d'opposizione per iniziare a costruire a Viterbo una alternativa credibile a questo centrodestra che non è in grado di governare nemmeno col 55% dei consensi.

Partire dai contenuti per arrivare magari a ridiscutere anche la forma, viste le debolezze che partiti così concepiti si portono dietro, come ci dimostrano i fatti di queste ore. Un progetto che richiede coraggio e voglia di mettersi in discussione, ma che credo sia l'unico modo per poter andare dai viterbesi e chiedere di sostenere un progetto alternativo e non un' altra alleanza di gruppetti di ceto politico in cerca disperata di collocazione.

Giulio Ferrara Consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà



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