

VITERBO - Contrasto sul digital divide: l'assessorato alle Politiche Giovanili concede un contributo di 30 mila euro ai giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni, residenti in zone non coperte da segnale di rete fissa Adsl, che accedono ai servizi forniti dai gestori di rete mediante internet key o sistemi equipollenti. Lo stanziamento della somma è stato discusso e approvato lo scorso 24 dicembre, con apposita delibera di giunta (n. 599).
“In questi giorni – ha spiegato l'assessore Daniele Sabatini – si è già parlato sulla stampa dell'iniziativa proposta dall'amministrazione comunale per facilitare la navigazione dei giovani viterbesi in internet. Nello specifico, mi riferisco alle osservazioni fatte dal consigliere Sergio Insogna nel suo intervento odierno sui quotidiani locali. A tal proposito, però, vorrei aggiungere e precisare alcuni dettagli. L'iniziativa è promossa e curata dall'assessorato alle Politiche Giovanili. Pertanto, la fascia di età individuata dei ragazzi, dai 14 ai 30 anni, rientra in una categoria ben precisa, e, a mio avviso, con una forbice anche piuttosto ampia. Quanto ai minori, l'accesso al contributo spese per le chiavette o sistemi equipollenti, deve essere richiesto necessariamente da un genitore o da chi ne esercita la potestà. Come giustamente segnala il consigliere Insogna è vero che in alcune zone la copertura di rete è debole o addirittura assente: siamo in frequente contatto con i vertici Telecom Italia per sollecitare la copertura dell'intero territorio comunale della linea Adsl.
Il contributo, indirizzato direttamente al cittadino, verrà corrisposto nella misura massima di 75 euro, o comunque non superiore al costo del bene. La somma verrà erogata secondo l'ordine di presentazione delle domande, fino all'esaurimento del budget messo a disposizione. Il contributo verrà destinato a coloro che in seguito alla data di pubblicazione del bando stesso provvederanno al reperimento della strumentazione tecnologica, dimostrandone il relativo pagamento e soprattutto accompagnando la richiesta con apposita dichiarazione da cui risulti l'assenza di copertura di linea fissa Adsl presso la propria residenza. L'amministrazione sta valutando inoltre la possibilità di poter estendere il servizio anche a coloro che hanno già provveduto all'acquisto dello strumento informatico.