ANNO 27 n° 278
Dalla Regione Lazio solo tagli, privatizzazioni e precarietà
23/11/2010 - 14:15

VITERBO - Il sistema politico ed imprenditoriale, per uscire dalla crisi economica, sta massacrando i lavoratori con la complicità dei sindacati concertativi, dichiara Lino Rocchi della Unione Sindacale di Base di Viterbo, attaccando l’occupazione, i diritti ed il salario, senza intaccare gli “enormi e facili incassi” delle banche e del sistema finanziario, che hanno grande responsabilità nella crisi in atto.

Il Governo, quando interviene, scarica sulle regioni la responsabilità di intervenire sulla crisi che, di fatto, attuano il mai sopito progetto di smantellamento dello stato Sociale, con il taglio drastico delle spese sociali, del lavoro ed attraverso una accelerazione della privatizzazione dei servizi pubblici.

I lavoratori del Lazio, subiscono poi anche gli effetti del piano di risanamento del deficit regionale prodotto, secondo noi, dall’intreccio perverso tra affari, politica ed istituzioni, non sempre cristalline, con una tassazione regionale tra le più alte d’Italia, la privatizzazione dei beni comuni e dei servizi, i tagli alla Sanità pubblica, alla casa, alla scuola, al reddito minimo ed ai trasporti, chi paga la conseguenze sono sempre le fasce più deboli.

Aumentano i cassaintegrati, i disoccupati, i precari e, purtroppo, anche gli infortuni e gli omicidi sul lavoro, e come affrontano le istituzioni regionali la minaccia dei licenziamenti? Solamente con gli ammortizzatori in deroga, che spesso sono utilizzati impropriamente ed a favore delle sole imprese lasciando il costo di tutto ciò sulle spalle dei lavoratori e della collettività.

Basta con grattare il fondo del barile colpendo sempre i più deboli, prosegue Rocchi, in questo contesto non bastano più le lotte dei singoli settori Sani di questa Regione, è necessario connettere le lotte in una vertenza complessiva, capace di imporre alla regione Lazio, che detiene e gestisce le risorse economiche del territorio, un cambio di rotta a trecentosessanta gradi, utilizzando le risorse esistenti per salvaguardare i lavoratori che stanno perdendo il lavoro, i precari, i disoccupati, per il diritto ad una casa, a curarsi, all’istruzione per i figli, ai servizi sociali, ai servizi pubblici ed ai beni comuni.

Per questo Motivo l’USB/RdB di Viterbo, conclude Lino Rocchi, aderisce e parteciperà allo sciopero regionale del 25 Novembre 2010, ed alla grande manifestazione alla Regione Lazio, chiamando a raccolta i lavoratori, dalla sanità ai trasporti, dalle cooperative sociali al commercio, dai cassaintegrati ai LSU, dai lavoratori dei call center ai lavoratori della scuola ed ai precari di tutti i settori.

Per questo motivo saremo in tanti a gridare la nostra indignazione, la crisi la paghi chi l' ha creata!




Facebook Twitter Rss