Dalla Comunità montana 30mila euro per la lotta al cinipide
La Comunità montana dei Cimini ha stanziato 30mila euro per la lotta al cinipide.
L’atto, immediatamente esecutivo, contribuirà all'inserimento del torymus, un insetto utile per la lotta biologica al cinipide, mettendo a disposizione delle università di Tuscia e di Torino, oltre al finanziamento, idonei territori per la sperimentazione.
Nella sostanza si dà seguito alla convenzione tra Regione, Provincia e Comuni, in modo da contribuire a raggiungere la copertura finanziaria per la ricerca.
Alla riunione era presente tutta la giunta: Angelo Cappelli, presidente, Pompilio Pizzi, vice presidente, e gli assessori Marco Perazza ed Eugenio Stelliferi.
Il cinipide del castagno ha invaso da anni i castagneti del Viterbese: la deposizione delle uova da parte di questa specie di imenottero provoca gravi danni alle piante ospiti poiché al momento della fioritura in primavera l’albero darà vita, anziché alle foglie e ai frutti, a delle escrescenze tonde (galle) all’interno delle quali si sviluppa l’insetto. Vista la sua rapida diffusione la coltivazione di castagne è seriamente minacciata con conseguenze per tutto il comparto. “La comunità scientifica e le università – spiega il vicepresidente Pizzi - stanno compiendo studi relativi alla lotta biologica, ma ad oggi nel nostro territorio gli esemplari di Torymus sono presenti in quantità limitata così solo da garantire interventi puntiformi. Risultati concreti con la lotta biologica, quindi, possono aversi solo tra 8-10 anni”.