ANNO 27 n° 281
Cultura come integrazione sociale, un laboratorio per i giovani

 

Il 10 novembre  è iniziato il laboratorio socio-culturale organizzato dalle associazioni Artesìa ed Ascanias con il sostegno della Fondazione Carivit.

Il progetto si rivolge a giovani sia per creare un’integrazione in funzione multietnica insistendo sulla cultura come fattore di integrazione sociale per contrastare eventuali fenomeni di ghettizzazione, sia per superare tutte le forme di dipendenza, disabilità e disagio derivanti da disturbi.

Il ciclo di incontri interattivi, che si terranno tutti presso il Museo de Colle del Duomo, prevede cinque date con i seguenti argomenti:

1.     Integrazione (10 novembre)

2.     disturbi alimentari (29 novembre)

3.     dipendenze da alcool e droga (15 dicembre)

4.     stalking ed altri tipi di violenza (20 gennaio)

5.     difficoltà di comunicazione tra le varie generazioni (21 febbraio)

 

Come relatori si alterneranno psicologi e professori esperti nelle materie in oggetto.

In data odierna ha inaugurato i lavori il presidente dell’UPF (Universal Peace Federation) dott. Giuseppe Calì che ha spiegato ai ragazzi della scuola media Vanni i vari progetti in corso di realizzazione da parte della sua associazione in collaborazione con Onu e non solo. Inoltre si è discusso sulle importanti capacità di integrazione che i giovani, ancora privi dei giudizi e pregiudizi degli adulti, possono sviluppare.

Per ulteriori informazioni sui prossimi eventi:

ascanias@libero.it

 




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