

VITERBO - Rinviata l'udienza per i quattro imputati nel processo per il crollo del museo civico avvenuto il 25 maggio del 2005, in cui rimasero feriti una donna di 49 anni e il nipotino di appena due anni e furono distrutte opere di inestimabile valore.
Il giudice Fanti ha scelto di rinviare tutto al 26 maggio accogliendo la richiesta dei legali degli imputati (due funzionari dell'amministrazione comunale e due geometri), secondo i quali nel fascicolo preso in esame mancherebbero alcune integrazioni di una perizia.
Per il sostituto procuratore Paola Conti quello del 2005 non è stato un crollo acidentale, bensì il magistrato imputa ai quattro di non aver effettuato i necessari controlli nonostante i ripetuti avvertimenti dei responsabili del museo che segnalavano crepe e cedimenti.
Il perito nominato dal pubblico ministero ha confermato le tesi dell'accusa, ribadita anche da quello nominato dal giudice, l'ingegner Fugher, che ha sostenuto che diverse fessure nell'edificio erano già state segnalate nel 2000.