

VITERBO - Ricambio dei sanitari negli immobili pubblici, incentivo da 300 a 1.000 euro ai privati che intendano sostituire i sanitari nelle loro abitazioni. Sono le richieste che saranno formalizzate dalla Filcetem, la federazione della chimica, tessile, energia e manifatture, nel corso del sedicesimo congresso della Cigl di Viterbo, in programma domani a Fabrica di Roma, per affrontare la crisi del distretto ceramico di Civita Castellana.
Le aziende in crisi, secondo Luigi Annesi, segretario della Filcetem, sono 67 su 70. I dipendenti coinvolti sono 2.475 su 3.175. I lavoratori in cassa integrazione ordinaria sono 719; quelli in cassa integrazione straordinaria 369 e quelli in deroga 551. I dipendenti in contratto di solidarietà sono 267, quelli in mobilità 489. I precari licenziati sono stati finora 575, ai quali vanno aggiunti gli 80 in cassa integrazione straordinaria per licenziamento. "Il rapporto tra occupati e dipendenti sospesi o in cassa integrazione - dice Annesi - dimostrano come la crisi del distretto ceramico di Civita Castellana sia la più grave d'Italia.
Per questo continuiamo a chiedere al governo l'attuazione dei misure gia0 presentate l'anno scorso: il ricambio dei sanitari in tutti gli edifici pubblici e la concessione di un incentivo da 300 a 1.000 euro ai privati che avessero necessità di sostituire i sanitari nelle case".