

VITERBO - Lavorare nel territorio per il territorio per dare nuovo impulso alle imprese utilizzando tutte le risorse provenienti dalla raccolta, ma anche tutte le agevolazioni che consentano alle medie e piccole aziende, agli artigiani, alle famiglie di superare con una risposta rapida le difficoltà provocate dalla crisi, favorendo agricoltura e turismo per far decollare l’economia della Tuscia e le sue potenzialità.
E’ quanto emerso nel Convegno su “Il credito per lo sviluppo economico del Viterbese” organizzato dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma in collaborazione con la Camera di Commercio e l’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Viterbo.
Nel tracciare una panoramica dell’economia della Tuscia, in questo momento afflitta dalla crisi, Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterdo, ha sottolineato l’urgenza di agire a favore delle piccole e medie imprese intervenendo soprattutto su quattro direttive: credito, internazionalizzazione, innovazione aggregazione. Ha concluso la serie di interventi, evidenziando l’importante ruolo svolto dal credito e la necessità da parte degli operatori di ricevere risposte in tempi rapidi, Stefano Tedeschi, presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Viterbo.
Dal punto di vista operativo una risposta concreta è venuta dall’intervento del vice direttore generale della BCC di Roma, Roberto Gandolfo, che ha ricordato come la banca già offra ai soci e ai clienti, tramite alcuni confidi, la possibilità di ottenere finanziamenti con il meccanismo del silenzio assenso in soli quindici giorni.