ANNO 27 n° 281
Crack Cev - Il Comune si costituirà parte civile
L'annuncio del sindaco Marini durante il consiglio comunale di ieri
13/12/2011 - 07:13

Il Comune si costituirà parte civile al processo del Cev, la municipalizzata del comune di Viterbo incaricata della nettezza urbana, l’illuminazione, il verde pubblico e i servizi cimiteriali, che vede implicate 35 persone, fra cui l’ex sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli.

A chiedere quali posizione avesse il Comune, anche sull’eventualità di costituirsi come parte civile nel processo che partirà domani 13 dicembre, era stato il capogruppo del Pd a Palazzo dei Priori Ugo Sposetti, che aveva anche chiesto le dimissioni degli assessori coinvolti nella vicenda oppure al primo cittadino di togliere loro le deleghe.

Associazione per delinquere, abuso in atti d’ufficio, concussione, corruzione, turbativa d’asta e annotazione di fatture per operazioni inesistenti: questi i reati per i quali, a vario titolo, lo scorso 24 ottobre i 35 imputati erano stati rinviati a giudizio.

Tra gli imputati figurano nomi eccellenti della politica, oltre all’ex sindaco e attuale presidente del consiglio comunale Giancarlo Gabbianelli, l’ex city manager Armando Balcucci. E ancora i membri della giunta Gabiannelli: Giovanni Arena, Sandro Zucchi, Paolo Muroni, tutt’ora in carica, Antonio Fracassini, Maurizio Tofani, Marco Bracaglia e Mauro Rotelli, oggi consiglieri comunali. A processo andranno anche vari dirigenti comunali: Romolo Rossetti, Maurizio Guerrini, Paolo Izzi, Mario Rossi e Alfredo Matteucci. E ancora, l’ex presidente del Cev Attilio Moretti, i componenti del Cda della municipalizzata e vari fornitori.




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