ANNO 27 n° 291
Contratto dei parastatali, Rdb: "Un attacco al lavoro dipendente"

Riceviamo e pubblichiamo:

Il 10 febbraio 2009 in tutta Italia i lavoratori del Parastato saranno chiamati ad esprimersi sui contenuti della preintesa per il CCNL 2008 – 2009 sottoscritta presso l’ARAN dalle sole CISL e UIL il 23 Dicembre scorso.  
             

Una consultazione che a Viterbo coinvolgerà INPS, INPDAP, INAIL ed ACI, dichiara Paola Celletti della RdB Pubblico impiego Viterbo, e che ha lo scopo di far esercitare ai lavoratori una forma di democrazia diretta e partecipativa in un momento in cui la democrazia sindacale è calpestata.
             

Ne è prova il contratto in questione, palesemente illegittimo perché sottoscritto soltanto da due organizzazioni sindacali che complessivamente non raggiungono neanche il 50% dei lavoratori sindacalizzati e ritenuto valido a seguito di un parere del Consiglio di Stato che stravolge i contenuti del Decreto lgs. 165/2001.
             

Un contratto che dal punto di vista economico è incapace di tutelare il salario dall’inflazione e che di fatto introduce per la prima volta la durata triennale, ulteriore danno per i lavoratori, stabilendo un’elemosina di vacanza contrattuale anche per l’anno 2010.
             

Per avere un quadro completo dell’attacco che si sta configurando contro il mondo del lavoro dipendente, afferma Lino ROCCHI della federazione RdB VT, occorre analizzare in parallelo i contenuti dell’Accordo Quadro di Riforma degli assetti contrattuali siglato lo scorso 22 gennaio dal governo, dalle parti sociali e da Confindustria, con il quale sono introdotte sia per il lavoro pubblico sia per quello privato regole peggiorative rispetto a quelle attualmente in vigore e che, di contro, vengono stabiliti ulteriori sconti fiscali e contributivi a favore delle aziende.

Come dire: la crisi, oltre che le tasse, la pagano i lavoratori dipendenti.
              

L’accordo, infatti, oltre ad ufficializzare la durata triennale dei contratti, manda in soffitta il “famigerato tasso d’inflazione programmata”, e lo sostituisce con un più fantasioso indicatore dei Prezzi al Consumo Armonizzato in ambito Europeo per l’Italia, (I.P.C.A.). 
              

Questo nuovo indicatore sarà depurato dall’aumento dei prezzi energetici – petrolio, gas, benzina – e, inoltre, non sarà applicato su tutta la retribuzione ma solo su alcune voci stipendiali.
              

Ne consegue, prosegue Rocchi, che gli aumenti saranno irrisori e le buste paga subiranno una ulteriore perdita del potere d’acquisto, e considerando che, al peggio non c’è mai fine, l’accordo prevede che il CCNL subisca deroghe in pejus sia per la parte salariale sia normativa nell’ambito della contrattazione di secondo livello, naturalmente sempre a discapito dei lavoratori.
              

Viene da chiedersi, Conclude Paola Celletti, “per quali motivi alcune sigle del sindacato concertativo sottoscrivono accordi come questo?”              
               

La contropartita è l’istituzione di organismi di potere economico quali gli enti bilaterali, ovvero, enti di diritto privato costituiti da rappresentanze delle imprese e degli stessi sindacati finalizzati alla gestione di servizi finora assegnati esclusivamente ad enti pubblici come, ad esempio, l’erogazione di sussidi e integrazioni al reddito finora gestiti dall’I.N.P.S.

               

La RdB respinge questo modello e si mobilita per impedire che esso trovi applicazione nei contratti e negli accordi territoriali.
              

Per questi motivi la consultazione assume un’importanza particolare e i lavoratori sono chiamati a pronunciarsi non solo sulla parte economica ma anche sulla democrazia sindacale e sul modello del contratto.
               

È necessario che i lavoratori si riapproprino dei loro diritti ed anzi li rafforzino con una massiccia partecipazione, 
              

Il loro parere costituirà un segnale forte, difficilmente ignorabile.

                 

RdB P.I. Viterbo               Federazione RdB-CUB Viterbo                                                          

(Paola CELLETTI)                        (Lino ROCCHI)




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