ANNO 27 n° 288
Continua il successo della mostra "Occhi del cielo"
VITERBO - Prosegue con ottimi riscontri di pubblico e critica la mostra allestita presso il Museo Nazionale Etrusco della Rocca Albornoz di Viterbo, intitolata “Occhi del cielo – Celti, Etruschi, Italici e la volta celeste” che si concluderà domenica 26 ottobre 2008. La mostra si propone di illustrare il rapporto intessuto da tre diverse civiltà con il cielo, le costellazioni e i significati trascendentali attribuiti all’antica cosmogonia: i Celti del III secolo a.C., gli Etruschi del II secolo a.C. e le genti italiche del VI secolo a.C.. L’iniziativa, realizzata dalla Fondazione Carivit in collaborazione con la Società Unione Mutuo Soccorso di San Marino e la Fondazione Cassa di Risparmio – SUMS , per i reperti in esposizione, provenienti da importanti musei italiani e della Repubblica Ceca, è una delle più importanti rassegne mai organizzate in Europa sul tema.

Fra i pezzi di grande rilievo - una brocca cerimoniale in legno di Brno (con ornamenti che rappresentano la ricostruzione della volta celeste) per i Celti - una statuetta in bronzo di aruspice, proveniente da Villa Giulia (nella foto allegata), e Fegato di Piacenza, modello in bronzo dell’organo ovino utilizzato per predire il futuro, per gli Etruschi - un bestiario zodiacale su vasi cerimoniali (situle) per gli Italici. La mostra avrà una postazione interattiva su: - il cielo degli aruspici etruschi - le costellazioni dello zodiaco e le loro immagini.



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