

VITERBO - Nella Tuscia la crisi economica ha toccato l'apice nel corso del 2009. Nei primi mesi del 2010 si sono manifestati deboli e incerti segnali di ripresa che lasciano supporre che la fase acuta sia stata superata. Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall'analisi congiunturale e strutturale 2009-2010 dell'economia viterbese, curato da Raffaella Cerica e dal professor Valerio Maria Lazzari per Confindustria Viterbo.
Lo studio sarà presentato ufficialmente il prossimo 11 novembre presso nell'auditorium dell'università della Tuscia, dove si terrà la 64° assemblea generale dei soci dell'organizzazione. Il presidente Domenico Merlani e il direttore Antonio Delli Iaconi hanno annunciato che saranno presenti il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, il commissario europeo Antonio Tajani e il presidente della Regione Lazio Renata Polverini.
Dal rapporto emerge che nel 2009 il fatturato dell'industria viterbese è calato del 14% (-2,9 nel 2008), oltre 4 punti in meno della media nazionale, che e' stato del 18,7%. I punti di maggior sofferenza sono stati l'export (-24,4% nel 2009), mentre il mercato interno è diminuito del 10,6%. I maggiori cali di fatturato sono stati registrati nei settori ceramico-sanitari (-18,8%), estrattivo (-15,9%) ed edilizio che, tra il dicembre 2008 e il primo bimestre 2009, su base mensile, ha raggiunto -25%. Solo la stampa e l'editoria ha avuto un vero proprio boom, con incrementi dei ricavi del 23%.
Nel primo semestre 2010, le imprese viterbesi hanno messo a segno un incremento del fatturato del 1,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Una ripresina trainata dall'export (+10,2%) e parzialmente frenata dal mercato interno (-0,7%).
“Altri piccoli segnali incoraggianti – ha detto il presidente Merlani - arrivano dagli imprenditori e dalla loro volontà di non mollare. A Civita Castellana – ha aggiunto – c’è un'azienda che ha deciso di sfidare la Cina con prodotti ceramici di qualità e innovativi. E per riuscirci sta investendo molti capitali”.
E ancora: “Le istituzioni non stanno rispondendo con la celerità che la situazione richiederebbe. Il distretto ceramico di Civita Castellana sta ancora attendendo i sostegni economici della Regione Lazio e il riconoscimento dello stato di crisi. Vedremo cosa ci diranno in proposito il ministro Sacconi e il presidente Polverini l’11 novembre, durante la nostra assemblea generale”.
Merlani c’è andato giù duro anche sulle opere pubbliche, grandi e piccole: “Ascoltiamo grandi annunci – ha sottolineato - ma i cantieri non vengono aperti. Nemmeno la convocazione degli stati generali delle costruzioni, che ha visto insieme imprese, sindacati e lavoratori per chiedere maggiori investimenti, ha ottenuto alcun risultato pratico. Solo proclami”.
Come ha spiegato il direttore Antonio Delli Iaconi, quella dell’11 novembre sarà un assemblea generale di Confindustria “calda”, durante la quale gli imprenditori chiederanno risposte e impegni precisi ai rappresentanti delle istituzioni.